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Safari Africa Bambini

Abbiamo conosciuto Giulia di Land of Emotion tramite la sua intervista per la rubrica “Famiglie in viaggio”.

Oggi invece le diamo la parola per raccontarci un’esperienza di viaggio che, anzi, oserei definire L’Esperienza con le lettere maiuscole!

Perché, diciamocelo: chi da bambino non ha mai sognato di fare un VERO safari nella savana africana?!

Io non mi tiro di certo indietro: il mio sogno di fare un safari risale (ovviamente) ad un libro letto e amato da piccola. Si tratta di “Nata Libera” di Joy Adamson che racconta la storia di una leonessa orfana (Elsa), allevata e poi reintrodotta in natura. L’edizione italiana non si trova più, ma vi riporto alla fine dell’articolo la versione in inglese e il film che ne è stato tratto. Tramite quel libro ho sognato per anni di fare un safari in Kenya, sul lago Rodolfo (oggi Turkana) e chissà che un giorno non lo realizzi! Intanto l’ho inserito nella nostra Travel Wishlist!

Con le bambine finora abbiamo solo potuto “simulare” un safari al Parco Natura Viva di Bussolengo (VR) e se penso alla loro eccitazione di quella volta (erano molto piccole), non oso immaginare lo stupore e la meraviglia di essere davvero nell’habitat naturale degli animali più incredibili che conoscano. Brividi!

Spero davvero di poter fare quest’esperienza con loro un giorno, ma ora lasciamo la parola a Giulia che ci introdurrà a passo felpato, proprio nella savana africana.

 

I viaggiatori di domani sono la forza del mondo: scoprire l’umanità da piccoli fa si che da grandi si sia più propensi ad accettare, capire ed accogliere ciò che è straniero e diverso.

Tra tutte le tipologie di viaggio, il safari in Africa è secondo me una delle più coinvolgenti.
È impossibile non commuoversi di fronte alla maestosità della natura o non provare un profondo senso di meraviglia mentre si percorre la savana in jeep.

La parola Safari deriva dall’omonimo termine Swahili che significa “viaggio”.

Si tratta infatti di un’escursione naturalistica in parchi o riserve private effettuata soprattutto nell’Africa Orientale ed Australe, con l’obiettivo di avvistare fauna selvatica.

Nel continente africano esistono diversi tipi di safari: il safari su veicolo, il safari a piedi, il safari notturno, il safari in barca e il gorilla trekking.

Il safari più classico o “game drive” si svolge di giorno in fuoristrada o veicolo 4×4. A seconda dei regolamenti vigenti e in base alla stagione, i veicoli possono essere completamente aperti, con tettuccio o chiusi.

I momenti migliori della giornata per effettuare i safari sono le prime ore del mattino, dell’alba, e del tardo pomeriggio, al tramonto, quando i predatori generalmente sono più attivi, le condizioni per la fotografia migliori e (soprattutto nella stagione estiva) la temperatura più gradevole; tuttavia, nei grandi parchi solitamente il safari può protrarsi anche per tutta la giornata.

Forse non tutti sanno che esiste un codice di comportamento appropriato da adottare durante la permanenza nel “bush” per incrementare la possibilità di osservare la fauna selvatica nel modo più ottimale e, ancora più importante, minimizzare l’elemento di disturbo che la presenza dell’uomo crea nei confronti del naturale svolgimento della vita degli animali.

Sia l’ecosistema che gli animali stessi devono essere rispettati e l’uomo deve per questo evitare di lasciare dietro di sé alcuna traccia del proprio passaggio. Alcuni esempi: indossare abbigliamento dai colori naturali che si mimetizzano con l’ambiente, parlare a voce molto bassa, non utilizzare dispositivi elettronici, non infastidire gli animali con il flash, non dare cibo agli animali, non fumare o consumare cibo: odori (e anche suoni) sconosciuti potrebbero spaventare gli animali.

È inoltre molto importante rimanere sempre seduti senza sporgere alcuna parte del corpo dal mezzo in quanto gli animali riconoscono il veicolo come una singola entità. Così facendo, tutti saranno al sicuro: noi e gli animali stessi. 

 

PERCHÉ SCEGLIERE DI FARE UN SAFARI IN AFRICA CON I BAMBINI

 

Sono tanti i motivi per cui consiglio di effettuare un safari insieme alla propria famiglia. 

È un momento importante, per grandi e piccini, per comprendere quanto siano piccoli i problemi che ci poniamo tutti i giorni.

Facciamo capire ai nostri bimbi, ma forse ancora di più lo capiamo noi, quanto sia importante a volte rallentare … per seguire il ritmo della natura e ricercare la serenità dentro di noi. I tempi di un safari sono dettati dal sole e dalla luna e per qualche giorno nessun impegno ci costringe a seguire una “to-do-list”.

Un safari è un importante momento di condivisione che appassiona adulti e bambini assieme. Si crea affiatamento nella scoperta e nella ricerca che rinnova il legame speciale tra tutti i componenti della famiglia.

Complici l’assenza di stimoli esterni ed artificiali, come tv e dispositivi elettronici, possiamo osservare l’imponenza delle stelle insieme ai nostri figli e le serate diventano momenti dedicati alle fiabe che la natura stessa ci racconta.

La savana è una fonte infinita di conoscenza: dal comportamento degli animali alla catena alimentare, dalle proprietà curative delle piante al senso dell’orientamento. Sono nozioni che, se viste e vissute direttamente sul campo, non verranno mai scordate e anzi, alimenteranno la voglia di scoperta dei nostri cuccioli.

L’esperienza del safari africano nutre la consapevolezza di vivere in un mondo variegato, in cui i diritti che noi diamo per scontati sono considerati altrove dei grandi privilegi.

 

COME SCEGLIERE UN SAFARI IN AFRICA ADATTO AI BAMBINI

 

Un safari in Africa è un’esperienza estremamente affascinante, tuttavia è necessario scegliere con cura l’itinerario migliore, affidandosi a guide e strutture specializzate.

 

In particolare, consiglio di pianificare un viaggio in Africa con i bambini con largo anticipo, considerando il periodo migliore dell’anno, pianificando tutti gli spostamenti e organizzando le visite giorno per giorno, così da ottimizzare il nostro tempo e i nostri soldi.

 

Un paese ormai prontissimo ad accogliere le famiglie è il Sudafrica, che gode di standard igienico-sanitari ed infrastrutture nord-europei. Non solo: i voli per raggiungere il Sudafrica sono comodi e il fuso orario è di appena 1 ora, il che è molto vantaggioso perché non ci costringe a prevedere giornate di adattamento al fuso, che spesso anche nei bambini provocano spossatezza e malumore.

 

Ma cosa ancora più importante se parliamo di safari: in Sudafrica esistono moltissime riserve “Malaria Free”, ossia libere da malaria.

 

LE RISERVE “MALARIA FREE” DEL SUDAFRICA

 

Ecco qui di seguito delle indicazioni generali che in linea di massima valgono un po’ per tutte le Riserve Malaria Free, ma di volta in volta è bene informarsi sul regolamento specifico di ogni singola riserva che scegliamo per il nostro viaggio in famiglia.

 

Nelle riserve Malaria Free i bambini di età superiore ai 6 anni possono tranquillamente effettuare i safari.
Anche i bambini dai 3 a 6 anni possono partecipare, ma solo a bordo di un veicolo privato. Ciò significa che la nostra famiglia viaggerà su un veicolo in esclusiva con una guida dedicata.
Ovviamente questo incide sul costo totale del viaggio. Il supplemento per un veicolo privato può variare dai 200 ai 300 euro al giorno, ma ricordiamoci che non è necessario fare tanti giorni in savana. Basteranno un paio di giorni di safari per far sì che i vostri figli si innamorino della natura che solo qui possono vedere così autentica e generosa.

 

Tra le altre cose, alla fine di ogni safari solitamente le guide offrono un piccolo regalino ai bambini, così che abbiano un ricordo di questa esperienza così intensa.

 

Per i bambini più indipendenti e per le mamme e i papà più intraprendenti, in molte riserve è disponibile il servizio di baby-sitting, obbligatorio per i bimbi al di sotto dei 3 anni che non possono essere portati con sé in safari.

 

Ma non è tutto. Molte riserve organizzano attività dedicate esclusivamente a bambini e ragazzi.

 

SUDAFRICA: COS’ALTRO FARE CON I BAMBINI OLTRE AL SAFARI

 

Il safari non è l’unica attività meravigliosa da poter effettuare con in bambini in Sudafrica.

 

Città del Capo, prima di tutto, è molto sicura e variegata, e offre tantissime esperienze interessanti per tutta la famiglia: l’isola prigione di Robben Island (che ha ospitato anche Nelson Mandela), Castle di Good Hope, il quartiere Bokaap e i Victoria & Alfred Waterfront, cuore del porto della città.

 

Nella top list c’è sicuramente anche la Table Mountain che domina la città dall’alto e che merita, solo lei, una giornata intera di escursione.

 

Non scordiamoci poi della Penisola del Capo, ideale per avvistare la grande colonia di foche e la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza che, con le sue enormi scogliere, baie, spiagge e valli è uno dei punti più panoramici del Sud Africa.

Ci sono poi tante escursioni da effettuare.

 

Comodamente con la propria auto a noleggio e seguendo i propri ritmi, possiamo percorrere tutta la Garden Route, una strada panoramica che da Cape Town arriva fino a Port Elizabeth per circa 1000 km. Lungo questa strada si trovano un sacco di punti e città di interesse tra cui poter scegliere: tutta l’area dei vigneti (Stellenbosch e Franschoek), Hermanus e Gaansabai per l’avvistamento delle balene, Cape Agulhas dove si incontrano i due Oceani Indiano e Pacifico, Oudtshoorn famoso per gli struzzi e per le Cango Caves che si trovano nei pressi, George, Knysna, Plettenberg e Jeffrey’s Bays e l’Addo Elephant National Park.

 

Consigli di lettura

"BORN FREE: the full story" di Joy Adamson

L’appassionante storia di Elsa, la leonessa che la Adamson e il marito hanno allevato, accudito e cresciuto, fino al suo necessario reinserimento in natura. 

 

La storia di una famiglia, di una vita wild, di un rapporto unico tra persone e fiere, ovviamente da contestualizzare nel periodo storico in cui è stata scritta, a metà degli anni ’60.

 

Per me è una pietra miliare, vale la pena leggerlo anche in inglese e magari guardare il film che fortunatamente si trova in dvd. 

È uno dei libri della mia infanzia e lo porto tuttora nel cuore. 

Ogni mese ospitiamo sul nostro blog un travel blogger che ci racconti qualcosa di inedito sui luoghi del cuore della sua famiglia. Leggi anche le interviste della rubrica "Famiglie in Viaggio"!

claudia.bincoletto14@gmail.com

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