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Citta’ in Europa

GIRARE PER CITTA’ IN EUROPA CON I BAMBINI

Portare le nostre bambine, ancora piccole, in un paese di cui non conoscevano la lingua è stato uno spasso!

Chiacchierone come sono, hanno fatto amicizia con tutti, hanno raccontato viva, morte e miracoli di casa loro, del loro cane Zoe e di molto altro a perfetti sconosciuti: alle signore nella metro a Parigi, a ignare commesse slovene o ai passanti in Croazia. La lingua non è stato un ostacolo, si capivano lo stesso!

In questo momento ci manca poter andare in Europa, perché, a portata di qualche ora di viaggio, abbiamo davvero una gran varietà di luoghi, paesi, atmosfere, opportunità e un bagaglio culturale e storico che ci fa sognare. 

Sono tanti i paesi in Europa che hanno uno spirito molto Family Friendly (molto più che in Italia), perciò consigliamo a tutti di andare ad esplorare il nostro “vecchio” continente con la famiglia: di sicuro ci impegneremo anche noi per fornirvi i contenuti giusti per aiutarvi a trovare le destinazioni europee più adatte alle famiglie. 

Come puoi vedere dalla nostra Travel Wishlist, abbiamo un gran numero di desideri di viaggio in Europa e speriamo di poterli realizzare presto, senza troppe limitazioni. 

Cosa fare in Europa con i bambini

Visitare le capitali europee
Parchi e musei per bambini
Imparare qualche parola straniera
Caccia alle location fiabesche
Provare il cibo locale
Vedere le città dall'alto
Viaggiare con i bambini

Sur la butte di Montmarte a Parigi

Città Europa bambini

Lubiana vista dalla torre del Castello

VIAGGIARE NELLE CITTA’ EUROPEE CON I BAMBINI

Alloggio – Sia per arginare un po’ i costi (alcune città europee non sono economiche) che per una nostra comodità, noi preferiamo l’appartamento. Abbiamo visto che con le bambine piccole la soluzione dell’hotel non è sempre la più comoda, mentre l’appartamento ci aiuta a “compensare” lo sradicamento dal proprio mondo e dalle proprie abitudini che per i bambini piccoli, alle prime esperienze, all’inizio è un po’ destabilizzante.  A fine giornata, dopo aver vissuto tante novità, troviamo importante entrare in una dimensione a loro nota e che le rassicura, cioè quella di “casa”. Inoltre, se i vostri bambini non sono particolarmente avventurosi quando si tratta di cibo locale, una cenetta cucinata da sé, può essere fondamentale, anche considerando che la sera, dopo una giornata a zonzo per la città, i bambini hanno bisogno di riposarsi.

Cibo – Nelle capitali non farete fatica a trovare locali family friendly o fast-food che incontrano l’apprezzamento dei bambini, ma se volete provare pietanze locali, il nostro consiglio è quello di equilibrare: non proporre ai bambini solo pranzi e cene local, ma alternarli con qualcosa che sicuramente ameranno. Diventerà più divertente per loro provare qualcosa di nuovo. A noi piace anche andare a fare la spesa nei minimarket locali per fare rifornimento di snack e provare prodotti che qui non abbiamo! Anche lì, far scegliere i bambini la merenda sarà un’avventura dentro l’avventura.

Trasporti – Lo ammetto, questa è la parte che mi piace di più del girare tra le grandi città europee! Qui in provincia ci si sposta con l’auto, principalmente, quindi per le bambine (e anche per noi) è uno spasso muoversi tra metro, bus, tram, ecc. In generale, però, in città, io preferisco il tram e gli autobus alla metro, perché ci permettono di vedere la città mentre ci spostiamo e non richiedono di fare lunghi tragitti sotto terra e su e giù per gli scalini. Per muoversi in città considerate sempre quanti giorni starete, per acquistare il biglietto più conveniente, di solito ci sono varie formule per più giorni o dei pass che consentono sia l’uso dei mezzi di trasporto cittadini che altre convenzioni per le maggiori attrazioni turistiche.

Europa con i bambini
“Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.”

GIANNI AGNELLI

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Dal 2019 scrivo, fotografo e racconto le nostre avventure di famiglia su Dammilamano. Amo la montagna, i borghi marinari e le musiche di Yann Tiersen. Acquisto più libri di quanti riesca a leggerne, non vivo senza the caldo, sono intollerante al glutine, al lattosio e agli errori grammaticali.

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