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Venezia bambini

Venezia e bambini sono due concetti incompatibili?

Molto spesso si sente dire che Venezia non è una città kid friendly. Sicuramente bisogna affrontarla con alcune accortezze, ma potete stare certi che, se gestirete bene la visita, i bambini la adoreranno!

Questa città lagunare è unica e magica e i bambini non sono certo immuni al suo fascino. Si tratta solo di fargliela vivere in un modo a loro congeniale, senza pretendere troppo, adattando la visita alle loro esigenze e alle loro passioni. Come in ogni viaggio, la Regola d’Oro è quella di conoscere i vostri bambini e fare leva su ciò che amano di più.

In questo articolo vi racconteremo come abbiamo fatto noi a far appassionare le bambine a Venezia. Loro chiamano NOVEZIA…non chiedetemi perché… In ogni caso siamo sopravvissuti alla grande ad una giornata bella tosta, con ben 11.500 passi compiuti!

Noi abitiamo in provincia di Venezia e avremo modo di parlarvi spesso di questa magnifica città. Quindi se anche tu la ami e cerchi spunti per visitarla con i piccoli, continua a seguirci! E se hai richieste speciali o vorresti scoprire qualcosa più da vicino, prima di portarci i bambini, scrivimi pure nei commenti!

La mappa di Venezia per i bambini

Come sapete, cerchiamo sempre di appassionare le bambine alle visite che faremo con un po’ di anticipo. In questo ci aiutano libri, guide, film e cartoni che usiamo per cominciare ad immergerci nel luogo e per scoprire cosa c’è di bello da vedere e da fare.

Per questa visita abbiamo scelto di utilizzare una mappa di Venezia fatta apposta per i bambini. Si trattava per loro della prima visita seria e volevamo che cominciassero a prendere confidenza con la città, scoprendone la forma (vista dall’alto sembra un pesce) e osservando le attrazioni principali. A ragion del vero c’erano già state in gita con l’asilo, ma corri di qua e corri di là, non avevano colto nulla e ne avevano un ricordo davvero vago.

Inoltre abbiamo in programma di fare molte altre esplorazioni a Venezia, quindi la mappa ci tornerà sicuramente utile anche in futuro e rappresenta un’attrattiva incredibile per i bambini!

Con la nostra mappa di Venezia (la troverai in fondo all’articolo nei consigli di lettura) abbiamo osservato come è fatta la città, integrando anche con qualche foto. Abbiamo anche segnato con degli adesivi dove si trovavano i posti che volevamo vedere (abbiamo attinto dalla vasta collezione di adesivi delle bambine).

Sul retro della mappa sono presenti dei piccoli giochini e curiosità da fare e leggere insieme che a noi sono stati molto utili durante il viaggio in treno. C’è poi uno spazio dedicato agli adesivi che rappresentano alcuni elementi caratteristici della città: monumenti, prodotti tipici, luoghi, ecc… Ogni volta che ne abbiamo avvistato uno in giro per la città, ci siamo fermati ad incollare l’adesivo sulla mappa. Non servirà spiegarvi che questa è stata la parte più divertente per loro!

Per noi questa mappa è super consigliatissima ed è un bellissimo modo di andare alla scoperta di Venezia con i bambini!

Come arrivare a Venezia

A Venezia non ci sono auto, questo lo sappiamo tutti. Tutti, tranne…i bambini! Questa è sicuramente uno degli aspetti più importanti per i bambini che spesso faticano ad immaginarsi come sia la vita senza le auto. Una volta arrivati, sarà uno spasso osservare come ci si sposta, ma anche ascoltare il silenzio che regna in certe piccoli calli e fantasticare su come sia vivere lì.

Le auto arrivano fino al Tronchetto, l’isola artificiale nella quale è predisposto il più grande parcheggio per le auto: talmente grande che non serve nemmeno prenotare. Ci sono varie aziende che offrono il servizio di parcheggio, quindi controllate le tariffe di ognuno. Ci sono anche parcheggi più vicini, proprio a Piazzale Roma (terminal degli autobus), ma sono in genere più costosi.

A Piazzale Roma e al Tronchetto si arriva attraversando lo scenografico Ponte della Libertà. Si tratta del ponte lungo 3850 metri che collega Venezia all’entroterra, attraversando la laguna. Si tratta di un doppio ponte in realtà, quello ferroviario e quello stradale, il primo realizzato a fine ‘800 e il secondo negli anni ’30 del ‘900.

Dal Tronchetto si raggiunge poi Venezia con il People Mover, la funicolare dell’ACTV, l’azienda locale di trasporto.

A Venezia si può arrivare anche con l’autobus, ma la soluzione più comoda resta comunque il treno. Eventualmente potete raggiungere Mestre in auto (è la municipalità veneziana “su terraferma”) e poi prendere il treno, ne troverete tantissimi che vanno a Venezia.

Per quanto riguarda noi, con il treno andiamo benissimo. Per la nostra città passa la linea Trieste-Venezia che in 40 minuti ci porta alla stazione ferroviaria di Santa Lucia.

Arrivando a Venezia in treno, vi consiglio anche di godervi la stazione. Io la amo così tanto, perché quando andavo a scuola a Venezia, alle superiori, c’erano a malapena due servizi in croce: un tabacchino, un negozio di souvenir e una pizzeria al taglio. Oggi invece sembra di stare in un centro commerciale a cielo aperto con bellissimi negozietti come Tiger, un monomarca della Legami che è da perderci la testa, profumerie, ecc.

Ricordate inoltre che al binario 1 ci sono le toilettes e che sono a pagamento, 1€ a persona.

Il tour che vi proporremo lo potrete fare in autonomia con i bambini, ma a Venezia ci sono anche degli interessanti free tour accompagnati da una guida per scoprire la città: 

Cosa vedere a Venezia con i bambini: l’itinerario della “prima volta”

Se vuoi portare i tuoi bambini a Venezia per la prima volta, considera le distanze e il tipico ritmo lento della città.

A Venezia ci si sposta principalmente a piedi e con il vaporetto, il caratteristico “autobus senza ruote” che naviga i principali canali veneziani e arrivano fino alle isole. Ma per quanto riguarda linterno dei sestrieri (i quartieri veneziani), dovrete muovervi a piedi, su e giù per i quasi 400 ponti della città.

Come prima volta, a nostro avviso, è meglio prediligere un approccio soft alla città. Andando con calma i bambini potranno apprezzarne tutto il fascino, senza stancarsi troppo e senza compromettere il bellissimo ricordo che avranno dell’esperienza.

Ecco allora un itinerario molto classico, ma che vi permetterà di visitare i più importanti siti di Venezia, lasciando ai bambini solo il divertimento!

 

IL CANAL GRANDE

Come dice il nome, il Canal Grande è il canale più grande di Venezia e su di esso si affacciano alcuni tra i più bei palazzi veneziani. Si snoda come un serpente nel centro della città, separandolo in due metà. Navigarlo in vaporetto è particolarmente bello come primo approccio alla città, perché permette di osservare i bellissimi palazzi, il navigare frenetico di barche e barchini e il brulicare delle persone lungo le rive.

Iniziamo allora con un bel giro in vaporetto lungo il Canal Grande! I biglietti si possono fare tramite distributori automatici direttamente agli imbarcaderi (le fermate) oppure online tramite il sito veneziaunica.it. Con il City Pass potrete fare sia i biglietti del vaporetto che acquistare gli ingressi alle toilette, ai parcheggi e a molti musei e chiese. Le card si ritirano poi o presso i punti vendita o dalle emettitici automatiche. Gli imbarcaderi utili sono quelli della Ferrovia o di Piazzale Roma.

Per navigare il Canal Grande, noi vi consigliamo di scegliere la Linea 1 in direzione Lido che dolcemente e lentamente vi porterà alla prossima tappa del nostro itinerario.

In Vaporetto puoi raggiungere anche le isole di Venezia, idea stupenda per una gita con i bambini:

LIBRERIA ACQUA ALTA

Non distante da Piazza San Marco c’è “the most beautiful library in the world”, la libreria più bella del mondo, così come essa stessa di definisce.

Anche se non è uno dei posti più comodi da visitare con i bambini, è un simbolo di Venezia e i piccoli, in ogni caso, la adoreranno! Si tratta di una libreria di libri usati che propone tantissimi libri su Venezia e sul territorio, ma anche libri per bambini, fumetti, poster, cartoline, ecc. Un luogo dove trovare pezzi davvero unici e tanto vintage: impossibile uscire a mani vuote!

Non è una libreria qualunque, gli spazi sono molto limitati e i libri sono O V U N Q U E ! Nel vero senso della parola: ammassati sugli scaffali in un ordine che probabilmente solo i librai conoscono, addirittura dentro a vecchie gondole e vasche da bagno d’epoca. Vi chiederete perché! Beh è un modo ingegnoso e molto originale di difendere i libri dall’acqua alta che periodicamente invade anche i negozi. Il nome non è a caso, Piazza San Marco che è poco distante, è la zona più bassa della città.

E poi ci sono i gatti! Gatti simpatici e socievoli che si aggirano per la libreria e che lasceranno i bambini a bocca aperta.

E poi c’è la gondola! Una gondola attraccata nel rio fuori dalla libreria nella quale è possibile salire per provare l’emozione di essere sull’imbarcazione più tipica della città lagunare. L’altro angolino super bello di questa libreria è la scalinata fatta di vecchi libri che permette di osservare il canale oltre al muro, ma attualmente non è consentito fare foto per mantenere il distanziamento (già ci si muove a fatica e anche gli zaini vanno tenuti a mano).

Secondo noi questo è uno dei luoghi più belli e autentici di Venezia e acquistare un libro qui è una bellissima esperienza, le bambine hanno scelto un libretto della Disney degli anni ’60. e un libro nuovo di un gatto alchimista ambientato proprio a Venezia! Non vi diciamo altro, perché il bello di questa libreria è entrare e lasciarsi incantare dai libri, dai titoli, dalle figure e lasciare che siano i libri stessi ad attirarci!

Per raggiungere la libreria Acqua Alta da Piazza San Marco ci sarà da camminare una decina di minuti: passate sotto alla Torre dell’Orologio, entrerete nella zona delle Mercerie, le “calli dello shopping” (di lusso), sede delle attività commerciali fin dai tempi della Serenissima. Dirigetevi verso Campo Santa Maria Formosa (noi lì ci siamo fermati per un gelato e uno spritz) e proprio in Calle Lunga Santa Maria Formosa, troverete la libreria!

 

 

PONTE DI RIALTO

Più o meno la stessa distanza separa la Libreria Acqua Alta dal Ponte di Rialto.

In una decina di minuti a piedi, si torna in Campo Santa Maria Formosa e poi si seguono le indicazioni “Per Rialto” che, passando per Campo San Lio, vi condurrà ad uno dei ponti più scenografici e più conosciuti della città. Sapevi che è anche il più antico? I ponti di Venezia sono quasi 400 (una delle curiosità che ai bambini piacerà tanto), ma solo quattro sono quelli che collegano le rive del Canal Grande: il Ponte di Rialto, per l’appunto, il Ponte dell’Accademia, il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione.

Ciò che colpirà i bambini del Ponte di Rialto è la sua grandezza e il fatto che, arrivandoci lateralmente, non si accorgeranno nemmeno di esserci già sopra! Il Ponte presenta dei gradini ampi e non molto alti e i lati sono costellati di piccoli negozietti, perciò diciamo che si confonde bene! Portateli sull’arcata laterale, dalla quale si apre una vista meravigliosa sul Canal Grande.

IL GOBBO DI RIALTO

Scendendo dal ponte, non mancate di ammirarlo anche dal basso per coglierne la forma straordinaria, con tutte le sue finestre ad arco e i fregi laterali.

Dirigetevi quindi verso il Mercato e in Campo San Giacomo di Rialto, fate la conoscenza de “Il Gobbo di Rialto” che non ha nulla a che fare con el Mazzariol, il folletto dispettoso che in città veniva chiamato “el gobeto de Rialto” del quale vi ho parlato qualche tempo fa.

Il Gobbo di Rialto è una piccola statua in pietra d’Istria che raffigura un uomo chino a sorreggere tre grandi gradini, posizionato affianco alla “Colonna del Bando” in granito rosso. Oggi attorniato da una cancellata, era il luogo dal quale venivano proclamate le leggi più importanti della Serenissima e dove venivano letti i nomi dei condannati alla pena capitale. Proprio dietro al Gobbo si trova tutt’oggi il Tribunale di Venezia.

Se sarete lì in orario di apertura, potrete fare anche un giro al Mercato di Rialto, vivace e interessante, perfetto per comprare un po’ di frutta al volo.

Gobbo di Rialto

Il Monumento senza nome

Dal Vaporetto scendete alla fermata S. Zaccaria: sarete a pochi passi da Piazza San Marco, lungo Riva degli Schiavoni. Tranquilli, gli schiavi qui non c’entrano niente, gli “Schiavoni” erano i mercanti provenienti dalla Dalmazia (attuale Croazia), detta al tempo Slavonia o Schiavonia.

La zona è bellissima, si affaccia sul Canale della Giudecca ed è sede di alcuni degli hotel più lussuosi di Venezia (e di tantissime bancarelle di souvenirs, meno eleganti di sicuro…).

Noi ci siamo divertiti ad osservare il Monumento Equestre a Vittorio Emanuele II che è senza nome, perché i veneziani lo chiamano semplicemente “il monumento”. Costruito nel 1887, la statua in bronzo rappresenta il primo Re d’Italia in sella al suo destriero. Ma la parte più bella, secondo me è ai suoi piedi con l’allegoria di Venezia da un lato sconfitta dagli austriaci e dall’altro vittoriosa. Al suo fianco, il leone di San Marco che morde le catene a rappresentare la sudditanza, mentre è ruggente a rappresentare l’indipendenza italiana.

Il Ponte dei Sospiri

Uno dei luoghi da cartolina, non c’è che dire! Il Ponte dei Sospiri è probabilmente uno dei più fotografati di Venezia ed è un ottimo spunto per introdurre ai bambini Palazzo Ducale, un altro must della città che, tuttavia, noi per questa volta abbiamo ammirato solo da fuori.

Per raggiungere il Ponte dei Sospiri dal Monumento, dirigetevi verso la Piazza e salite sul Ponte della Paglia. Alla vostra destra vedrete la sagoma inconfondibile di questo bel ponte barocco in pietra d’Istria. Se è così famoso è probabilmente per il suo ruolo un po’ infausto. Immagino già sappiate che si chiama così, ma i vostri bambini no! Raccontategli la storia prima di raggiungerlo, perché volte la calca sul Ponte della Paglia è davvero tanta. Magari in questo periodo un po’ meno, ma vi consiglio di sostare giusto il tempo per osservarlo e fare qualche foto.

Il piccolo ponte ad arco collega il Palazzo Ducale, dove aveva sede l’Inquisitore di Stato, alle Prigioni Nuove. Per chi era stato condannato alla prigionia, rappresentava il luogo dal quale poteva dare l’ultima occhiata alla città, prima della reclusione e si diceva infatti che i prigionieri sospirassero nell’attraversarlo (come dar loro torto??).

Piazza San Marco

Le Colonne di San Marco e San Todaro, il Campanile e la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, la Torre dell’Orologio, la Libreria Marciana, le Procuratie che la abbracciano su tre lati…Piazza San Marco è uno spettacolo unico al mondo. È un gioiello architettonico e, dal punto di vista dei bambini, un immenso parco giochi che ospita l’attrazione più importante di tutti: i piccioni!

Scherzi a parte, dal Ponte dei Sospiri passeggiate sotto ai portici di Palazzo Ducale e osservate con i bambini le Colonne di marmo e granito che svettano verso la laguna: in cima vedranno il Leone che rappresenta San Marco Evangelista e San Todaro. Secondo la leggenda il Leone è rivolto ad est a simboleggiare Venezia come difensore della cristianità nei confronti dell’Oriente, mentre San Todaro è rivolto ad ovest a rappresentare la difesa della Terraferma. Si dice che lo spazio tra le colonne non si debba attraversare, in quanto in quel luogo avvenivano le esecuzioni capitali da cui deriva il detto “Te fasso veder mi che ora che xé”, in quanto l’ultima cosa che potevano vedere i condannati era proprio la Torre dell’Orologio!

La Basilica meriterebbe una visita all’interno, ma noi l’abbiamo riservata volentieri per un’altra visita, perché ci interessava di più che le bambine familiarizzassero con la piazza e si divertissero. Il tempo per vedere lo spettacolo degli interni di San Marco, arriverà, così come quello di salire alla loggia per vedere Venezia dall’alto. Puntiamo un giorno anche a salire sul campanile in ascensore e sono sicura che alle bambine piacerà un sacco: sapete che alto ben 99 metri?

In Piazza San Marco c’è davvero da camminare con il naso all’insù, ma ovviamente per le bambine il divertimento maggiore è stato rincorrere i piccioni! Una volta l’attrazione tipica della Piazza era dare da mangiare ai piccioni e c’erano delle apposite bancarelle che vendevano sacchettini di mais. Ma a causa della sovrappopolazione di questa specie che mette seriamente a rischio i monumenti veneziani (sì, la cacca di piccione è corrosiva!), oggi è vietato nutrirli e si rischia anche una multa.

Non mancate però di farvi una foto con uno dei leoni in Piazzetta dei Leoncini, almeno per noi è una tradizione di famiglia! La piazzetta si trova tra la Basilica e la Torre dell’Orologio.

Giardini Pappadopoli

L’ultima tappa del nostro itinerario per la nostra prima volta a Venezia con i bambini è dedicata al relax, ma anche alla visita di un luogo che non ti aspetti di trovare, tra le calli e i rii.

Si tratta di un parco pubblico in stile inglese nel quale troverete anche dei giochi per i bambini che potranno così sentirsi premiati con un momento tutto per loro, mentre voi vi rilassate all’ombra e nel silenzio.

Si trova nel sestriere di Santa Croce e per arrivarci dal Ponte di Rialto ci vogliono una ventina di minuti a piedi. Essendo l’ultimo step della giornata i bambini potrebbero essere stanchi, soprattutto perché si esce dal brulicare delle calli più frequentate e piene di vetrine che aiutano a distrarsi e si passa per una zona che è abbastanza residenziale, con spazi molto ampi.

Anche le nostre piccole esploratrici erano stanche, ma tenendole per mano e facendo qualche gara di corsa, siamo arrivati ai giardini, passando dal “Sono stancaaaaa, non riesco più a camminaaaaare” al correre e saltare su e giù per il parco, completamente dimentiche della fatica! La mancanza di coerenza…quella bella ☺️

Il nostro tour di Venezia si conclude poi con il ritorno al punto di partenza. Dai Giardini è un attimo arrivare sia a Piazzale Roma che alla stazione ferroviaria di S. Lucia, attraversando il Ponte della Costituzione

L’obiettivo della giornata di familiarizzare con Venezia è stato pienamente raggiunto e siamo stati tutti felici e invogliati a tornare!

Giardini Pappadopoli Venezia
Giardini Pappadopoli Venezia

Se ti è piaciuto questo articolo puoi aggiungerlo a Pinterest e se cerchi altre destinazioni in Veneto da visitare con i bambini, naviga i nostri post sulle gite da fare in regione!

VENEZIA-con-i-bambini-per-la-prima-volta
Venezia-con-i-bambini-per-la-prima-volta

Ti lascio con i consigli di lettura dove troverai il link alla guida di Venezia per i bambini che abbiamo usato e…buone esplorazioni! 💓

Consigli di Lettura

Ecco la mappa di Italy For Kids che abbiamo utilizzato per la nostra visita a Venezia.

Da un lato troverete la mappa della città con nomi delle calli e dei campi, ma anche le illustrazioni dei monumenti più importanti e tanti personaggi storici legati alla città. 

Dall’altro lato troverete giochi, attività e curiosità sulla città, ma anche lo spazio per apporre gli adesivi che sono inclusi nella mappa. 

Le bambine l’hanno adorata e noi l’abbiamo trovata utilissima!

Super consigliata e speriamo di poter utilizzare presto anche quelle delle altre città, dal momento che si tratta di una serie dedicata a molte bellissime città Italiane!

Dal 2019 scrivo, fotografo e racconto le nostre avventure di famiglia su Dammilamano. Amo la montagna, i borghi marinari e le musiche di Yann Tiersen. Acquisto più libri di quanti riesca a leggerne, non vivo senza the caldo, sono intollerante al glutine, al lattosio e agli errori grammaticali.

dammilamanoblog@gmail.com

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