
Visitare le Cinque Terre con bambini è assolutamente possibile e può diventare un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia. Tra borghi colorati affacciati sul mare, brevi spostamenti in treno, spiagge dove fare il bagno e sentieri panoramici, questo tratto di costa ligure offre un perfetto mix di natura, avventura e scoperta anche per i più piccoli.
Le Cinque Terre sono uno di quei luoghi da cartolina da visitare almeno una volta nella vita e sono una destinazione che si può affrontare anche con i bambini. Sono Patrimonio dell’Umanità Unesco, nonché Area Marina Protetta e fanno parte tanto di un Parco Regionale, quanto del Parco Nazionale Cinque Terre.
Certo, salite, gradini e carruggi richiedono un minimo di organizzazione, ma con i giusti accorgimenti visitare le Cinque Terre in famiglia è semplice e molto gratificante. In questa guida trovi consigli pratici, itinerario tra i borghi, come muoversi in treno, dove dormire e tutto quello che devi sapere per organizzare al meglio il viaggio con i bambini.
Se ti stai chiedendo se le Cinque Terre sono adatte ai bambini, quale borgo scegliere o quanti giorni servono per visitarle, qui trovi tutte le risposte basate sulla nostra esperienza diretta.
Cosa sono e dove si trovano le Cinque Terre
Le Cinque Terre si trovano in Liguria, nella suggestiva Riviera di Levante, in provincia di La Spezia e sono un insieme di cinque piccoli borghi arroccati tra mare e colline: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Si trovano sul tratto costiero che va da La Spezia e Levanto.
Alcuni si affacciano direttamente sul mare, con porticcioli e spiagge dove i bambini possono giocare, mentre altri si trovano più all’interno, tra terrazzamenti coltivati a vigneti e ulivi. Proprio per questa vocazione agricola vengono chiamate “Terre” e non “Porti”.
La costa è caratterizzata da scogliere a picco sul mare e insenature tranquille, ideali per passeggiate panoramiche e piccoli momenti di relax in famiglia. I terrazzamenti, faticosamente costruiti nel corso dei secoli, permettono ancora oggi di coltivare vigne, agrumi e ulivi, regalando scorci che affascinano adulti e bambini e che raccontano la storia di una vita legata alla terra (ma col profumo del mare). Alla fine del XIX secolo c’erano ben 1400 ettari di terrazzamenti, oggi ne rimangono appena 100.
I borghi conservano le tipiche case colorate liguri, con chiese e edifici religiosi in stile gotico, e sono perfetti da esplorare a piedi: i vicoli stretti, le piazzette e i carruggi diventano piccoli luoghi di avventura per i più piccoli, mentre i genitori possono ammirare il panorama sul mare e i suggestivi scorci sulle colline terrazzate.
Passeggiare tra Riomaggiore, Manarola, Vernazza, Monterosso e Corniglia è come entrare in un mondo sospeso tra natura, cultura e tradizione, perfetto per una vacanza in famiglia che unisce gioco, scoperta e bellezza.
Le Cinque Terre sono adatte ai bambini?
Le Cinque Terre sono perfette per le famiglie perché riescono a combinare avventura, divertimento e bellezza naturale in un’unica esperienza.
I borghi sono piccoli e a misura d’uomo, così i bambini possono esplorare vicoli, piazzette e porticcioli senza perdersi, correndo tra le case colorate e osservando barchette e pescherecci come se fossero in un piccolo villaggio di gioco.

Le passeggiate non sono mai noiose: si sale e si scende tra gradini e carruggi, si scoprono scorci panoramici sul mare, si fanno pause in gelaterie e focaccerie e ogni angolo regala una piccola sorpresa da guardare, toccare o assaggiare. Il mare e le spiagge offrono momenti di gioco e relax in tutta sicurezza, mentre sentieri panoramici e terrazze coltivate a vigneti permettono ai bambini di scoprire la natura e imparare divertendosi.
Anche i trasporti sono comodi: con i treni che collegano tutti i borghi e i pochi autobus disponibili, gli spostamenti diventano un gioco, senza stress per grandi e piccini.
Tra storia, colori, cibo e mare, le Cinque Terre offrono una vacanza che accontenta tutti, stimola la curiosità e fa sentire i bambini protagonisti di un’avventura reale.
E per chi ha visto Luca della Pixar, passeggiare tra Riomaggiore, Manarola e Vernazza è come entrare nel film stesso: le case colorate, le barchette nei porticcioli e le stradine tortuose sembrano uscire direttamente dalla Portorosso della pellicola, regalando un tocco di magia in più alla vacanza in famiglia.


Quando andare alle Cinque Terre con i bambini
Se potete, evitate di visitare le Cinque Terre in piena estate, quando l’affluenza turistica è altissima: anche i bambini vi ringrazieranno! Noi, per motivi lavorativi, non avevamo alternative, ma primavera e autunno restano sicuramente i periodi migliori per godere appieno di queste perle della Liguria.
In bassa stagione potrete passeggiare tranquillamente su e giù per i carruggi sotto un sole mite, senza la calca dei turisti e i treni risulteranno decisamente meno affollati.
Noi avevamo le ferie solo dopo Ferragosto e, invece di una vacanza di sola spiaggia, abbiamo scelto la Riviera di Levante e, in particolare, le Cinque Terre, per coniugare mare, cultura e meraviglia.
Certo, visitare le Cinque Terre in estate ha il suo vantaggio: il mare blu e sconfinato invita a tuffi e giochi in acqua e per i bambini questo resta senza dubbio il punto forte della vacanza. Ma se dovessimo dare un consiglio spassionato: primavera e autunno vincono a mani basse per una visita alle Cinque Terre con bambini, tra passeggiate tranquille, panorami mozzafiato e meno folla.


Come muoversi alle Cinque Terre con i bambini
Le Cinque Terre sono una destinazione da vivere a piedi, a piccoli passi, lasciando che lo sguardo si perda nel blu del mare e nell’atmosfera sospesa dei borghi colorati.
Per le famiglie, camminare tra carruggi, vicoli e piazzette è il modo migliore per scoprire ogni angolo in sicurezza: l’auto può restare parcheggiata fuori dall’area delle Cinque Terre, anche perché guidare tra stradine strette e curve ripide sarebbe un’impresa anche per i più esperti!
Per spostarsi facilmente tra i borghi con i bambini, la soluzione migliore è la Cinque Terre Treno Card. Noi l’abbiamo acquistata all’Infopoint della stazione ferroviaria di Levanto, ma si può acquistare anche online. Oltre ai trasporti, la card offre numerosi altri vantaggi: l’accesso all’area del Parco Nazionale, la possibilità di partecipare a visite guidate, l’utilizzo del servizio bus gestito da ATC all’interno dei borghi (perfetto per raggiungere Corniglia), la navigazione Wi-Fi negli hot spot del Parco, l’ingresso a tariffa ridotta ai Musei Civici della Spezia e molto altro ancora. Noi abbiamo scelto una card valida due giorni, perfetta per esplorare più borghi senza stress, anche con bambini piccoli al seguito.
Con treni comodi, autobus puntuali e percorsi pedonali sicuri, muoversi alle Cinque Terre con i bambini diventa un’esperienza piacevole, permettendo di concentrarsi su panorami, mare e piccoli dettagli che rendono unica ogni passeggiata.


Dove dormire alle Cinque Terre con i bambini
Per quanto riguarda l’alloggio, il nostro consiglio per le famiglie è di cercare sistemazioni al di fuori dei borghi delle Cinque Terre, dove è più facile trovare soluzioni tranquille, economiche e adatte ai bambini.
Noi abbiamo scelto un appartamento nella località balneare di Deiva Marina, il che ci ha permesso di godere di una giornata di mare e di qualche serata sul lungomare senza stress e fuori dalla calca.
Soggiornare nelle località vicine alle Cinque Terre offre il vantaggio di unire comodità, tranquillità e risparmio, pur permettendo di raggiungere facilmente i borghi in treno.
Naviga la mappa interattiva per cercare alloggi convenienti in zona, fuori dalla calca, in una zona assolutamente family-friendly:
Visitare i borghi delle Cinque Terre con i bambini in treno
Come dicevamo, visitare le Cinque Terre in treno è sicuramente la soluzione più pratica (e anche divertente) con i bambini. I paesi sono disposti lungo la costa tra Levanto e La Spezia e sono serviti da frequenti treni regionali che permettono di spostarsi rapidamente da uno all’altro senza usare l’auto, spesso inutilizzabile nei centri storici.
I tempi di percorrenza sono molto brevi — generalmente pochi minuti tra una fermata e la successiva — e questo rende facile organizzare l’itinerario anche con i bambini, adattando le visite ai loro ritmi. Se viaggiate in famiglia potete scegliere di visitare uno o due borghi al giorno, oppure concentrarne tre nella stessa giornata se i bambini sono abituati a camminare.
I borghi, in ordine lungo la linea ferroviaria da Levanto verso La Spezia, sono: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore e, naturalmente, si possono visitare anche nel senso opposto).
Oltre al treno, esiste anche una rete di sentieri panoramici che collega alcune località: gli spostamenti a piedi sono possibili su diversi tratti, ma richiedono allenamento e non sempre sono adatti a chi viaggia con bambini piccoli, soprattutto per dislivelli e tempi di percorrenza.
Riomaggiore


Riomaggiore è stato il primo borgo della nostra esplorazione. Fondato nel XIII secolo dagli abitanti di piccoli borghi collinari in fuga dalle incursioni saracene, il paese si sviluppa lungo l’antico corso del Rivus Major, oggi interrato, ma ancora riconoscibile nella struttura dei vicoli.
Appena usciti dalla stazione, la passeggiata è un piccolo viaggio tra arte e natura: bellissimi mosaici realizzati dall’artista Silvio Benedetto decorano il percorso, un dettaglio sorprendente che accompagna i visitatori tra storia e bellezza.
Dalla stazione parte anche la celebre Via dell’Amore, il sentiero panoramico di un chilometro che porta a Manarola; purtroppo noi non siamo riusciti a visitarla, perché – nel 2019 – era ancora chiusa a causa di una frana avvenuta nel 2012. Oggi è riaperta al pubblico, ma l’accesso è regolamentato: si percorre in un unico senso da Riomaggiore verso Manarola, con prenotazione obbligatoria e ticket a pagamento tramite il sito ufficiale. È un’esperienza imperdibile per ammirare il mare e i borghi dall’alto, anche con i bambini, offrendo scorci panoramici unici e indimenticabili.
La vivace Via Colombo esplode subito di vita: street food, gelaterie, piccoli ristoranti, negozi di souvenir e profumi di pesce fritto al cartoccio. Per chi, come me, è intollerante al glutine, la scelta è limitata, ma ho potuto comunque gustare una deliziosa farinata di ceci, mentre la mia famiglia si è data alla focaccia ligure, irresistibile e profumata.
Cosa fare a Riomaggiore con i bambini? Passeggiare tra carruggi, salire sull’ascensore panoramico, visitare la Parrocchiale di San Giovanni Battista con la sua facciata neogotica del XIX secolo, salire al Castello di San Giovanni e poi scendere alla Marina, piena di barche e di vita. Un gelato, un piccolo bagno o anche solo una sosta per ammirare il mare rendono la visita piacevole e adatta a tutta la famiglia. Oppure un pranzo al porto, come abbiamo fatto noi!


Ecco la mappa per aiutarti a capire dove si trova Riomaggiore, la prima delle Cinque Terre, venendo da La Spezia:
Manarola


Manarola è una frazione di Riomaggiore, fondata nel XII secolo e arroccata su un’altura di 70 metri a picco sul mare.
Per visitare questa Terra abbiamo seguito i ritmi delle bambine: dopo aver giocato a fare le ruote tra le bellissime piastrelle decorate di Piazza Cappellini (opera di Silvio Benedetto con la figlia Flavia), abbiamo passeggiato lungo Via Discovolo fino alla Parrocchiale di San Lorenzo, da cui si gode una splendida vista sulle tipiche vigne terrazzate che caratterizzano il borgo.
Consigliamo – magari per premiarvi dopo la camminata – un assaggio di vino locale all’enoteca delle Cantine Burasca con focaccia e stuzzichini preparati al momento, un aperitivo ombreggiato e rilassato.
In ultimo, raggiungete Punta Bonfiglio, uno dei punti panoramici più belli di Manarola, perfetto per ammirare il borgo e il mare circostante, scattare foto memorabili e godersi qualche minuto di relax in famiglia.



Ecco la mappa per capire bene dove si trova Manarola:
Corniglia
Visitare le Cinque Terre con i bambini è assolutamente fattibile, ma bisogna considerare che alcuni borghi richiedono un po’ più di energia e autonomia. Corniglia è l’esempio perfetto: è l’unico borgo delle Cinque Terre a non avere accesso diretto al mare e si trova 90 metri sopra il livello del mare, su un promontorio raggiungibile tramite la famosa Lardarina, una scalinata di 33 rampe e 400 gradini che porta dalla stazione al centro del paese.
Per famiglie con bambini piccoli, l’alternativa più comoda per visitare Corniglia è l’autobus incluso nella Cinque Terre Card che permette di arrivare senza faticare troppo. Nel nostro caso, le bambine erano davvero troppo stanche, quindi abbiamo deciso di saltarla quel giorno.
Nonostante ciò, la visita agli altri borghi è stata pienamente godibile e Corniglia resta un ottimo motivo per tornare in futuro, quando le bambine saranno più autonome.
Vernazza


Vernazza accoglie i visitatori con la sua splendida marina, dove la tentazione di mollare zaini e vestiti per tuffarsi è davvero forte!
Ma dietro l’angolo c’è un’avventura che attende i bambini: la scalata alla Torre Doria.
La torre cilindrica di Belforte, insieme al perimetro esterno, rappresenta ciò che resta del Castello Doria, costruito in epoca medievale. La salita è assolutamente fattibile anche con i bambini e, una volta in cima, saranno fieri di aver affrontato questo piccolo “monte” con vista mozzafiato. Dall’alto si gode una visuale spettacolare sulle Cinque Terre, con le caratteristiche agavi che crescono tra le rovine a completare il panorama. Ingresso alla Torre: € 1,50.
Il borgo di Vernazza sorge nel 1080 nel punto in cui il Rio Vernazzanola si getta in mare e in passato era uno scalo marittimo strategico per le galee genovesi. Questo ha garantito prosperità al borgo, che oggi si presenta vivace, curato e pieno di angoli pittoreschi.
Durante la salita verso la Torre Doria, vale la pena voltarsi a guardare la Marina, con la Parrocchiale di Santa Margherita di Antiochia (1318) che si affaccia sul mare e Piazza Marconi, gremita di ristoranti e locali accoglienti, perfetti per una sosta in famiglia tra una passeggiata e l’altra.

Ecco la mappa per localizzare Vernazza:
Monterosso Al Mare

Monterosso al Mare è il borgo più pianeggiante delle Cinque Terre e probabilmente anche il più facile da visitare con i bambini. Il borgo fu fondato nel 1056 dagli esuli di Soviore, dopo che il loro abitato fu distrutto dai Longobardi.
Tra le prime cose che, personalmente, volevo vedere c’era la Statua del Gigante nella Spiaggia di Fegina. Questa enorme statua fu realizzata nel 1910 per sostenere una terrazza a forma di conchiglia della lussuosa Villa Pastine, costruita dalla famiglia Pastine appena tornata dall’Argentina, dove aveva fatto fortuna. Raffigurante Nettuno, il dio del mare, la scultura in cemento e ferro univa arte, mitologia, architettura e quello stile Liberty a tratti un po’ kitsch, tipico di inizio Novecenteo.
Nel corso degli anni la villa fu demolita e la statua danneggiata da tempeste e guerre, perdendo parti della sua forma originale, ma è rimasta un simbolo imponente e suggestivo di Monterosso, perfetta da scoprire con i bambini. Mi affascinava questo simbolo di ricchezza e rovina, ma sfortuna volle che, a causa di lavori di restauro, fosse coperta da impalcature.
Nelle foto che seguono: la villa originaria con la statua e la terrazza, come speravo di vedere la statua, come l’ho vista in realtà!



Per consolarci, proprio lì ai piedi del Gigante, sulla Spiaggia di Fegina, abbiamo trascorso un pomeriggio di mare e giochi: armate le bambine di braccioli, abbiamo nuotato e costruito castelli di ciottoli. La spiaggia di Monterosso è infatti sassosa. Troverete sia spiaggia libera che stabilimenti attrezzati e un grande parcheggio che si affaccia direttamente sul mare.
Da non perdere il Parco Letterario dedicato a Montale che celebra le opere dello scrittore legate a questi luoghi e la camminata di circa 2 ore fino a Punta Mesco, perfetta per ammirare il panorama sulla costa delle Cinque Terre.


Ecco la mappa per localizzare Monterosso al Mare:
FAQ pratiche per famiglie
Sì, le Cinque Terre possono essere una meta bellissima per famiglie con bambini, soprattutto se organizzate con ritmi lenti e pause frequenti. I borghi colorati, le spiagge di Monterosso e le passeggiate brevi tra i paesi offrono molte attività adatte alle famiglie.
Il modo più comodo per spostarsi tra i borghi delle Cinque Terre è il treno: frequente, veloce e senza problemi di parcheggio o salite ripide. In alternativa, il battello offre una vista spettacolare della costa e può essere più facile e divertente per i bambini rispetto alle lunghe camminate.
Sì: Monterosso al Mare ha spiagge ampie e sabbiose che sono più comode per le famiglie con bambini rispetto alle piccole calette di altri borghi.
Dipende dall’età dei bambini e dal ritmo che vuoi mantenere. Una visita di 3-4 giorni permette di godersi i borghi con calma, includere spiagge e attività senza affaticare troppo i bambini; in un solo giorno si può vedere una selezione di borghi ma rischia di essere stancante.
Molti borghi delle Cinque Terre hanno vie interne con scalinate e salite che rendono difficile l’uso del passeggino. Molto meglio usare uno zaino porta-bimbo.
Cosa vedere nella Riviera di Levante oltre alle Cinque Terre
Con le Cinque Terre nel cuore, il nostro viaggio in Liguria è proseguito verso la Riviera di Levante. Abbiamo visitato Deiva Marina, Levanto, Framura e percorso la Ciclopedonale Maremonti fino a Bonassola.
Se vuoi continuare a visitare la Liguria con noi, leggi anche cosa abbiamo raccontato sui posti magnifici da vedere con i bambini sulla Riviera di Levante e sull’Acquario di Genova.

Consigli di lettura

Se vuoi approfondire storia, paesaggi e tradizioni del territorio, ti consigliamo la guida Cinque Terre e Golfo dei Poeti. Tra mare e cielo, vigneti e colori di Slow Food e Touring Clun Italiano.
Si tratta di una guida ricca di informazioni culturali e itinerari dettagliati. Vi accompagnerà alla scoperta delle Cinque Terre e del Golfo dei Poeti, tra borghi colorati, vigneti terrazzati, sentieri panoramici e tradizioni locali.
Oltre alle indicazioni pratiche per organizzare la visita, offre approfondimenti storici e naturalistici utili per comprendere meglio l’anima autentica di questo straordinario tratto di Liguria.
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Le Cinque Terre sono una delle cose più belle che abbiamo in Liguria; io ci torno sempre molto volentieri, anche se per me non sono proprio dietro l’angolo. Spero di riuscire a tornarci ancora tra una chiusura e un’altra!
Sono d’accordo, ci tornerei subito anch’io!
Le Cinque Terre sono uno dei miei posti preferiti in assoluto! Bellissime da vedere fuori stagione. Non vedo l’ora di portare mia figlia adesso che non abbiamo piu’ il passeggino!
Vorrei tornarci anch’io e credo che la prossima volta sceglieremo anche noi di andarci fuori stagione!