
L’Istria sorprende ad ogni viaggio, anche con i bambini: dopo tanti viaggi in questa meravigliosa penisola croata, ho capito che continueremo a tornarci ancora a lungo, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
Era tanto tempo che volevo scrivere questo articolo su cosa fare in Istria con i bambini, ma visto che l’esplorazione continuerà, tanto vale cominciare. Aggiornerò questo articolo man mano che scopriremo nuovi posti in terra croata e, in particolare, in quella stupenda penisola che è l’Istria, luogo ideale per le famiglie con bambini.
Se stai pensando di organizzare un viaggio on the road in Istria, il modo migliore per muoversi nella regione è confrontare le offerte di noleggio auto, così puoi scegliere la soluzione più comoda e conveniente per il tuo itinerario. Purtroppo la rete di mezzi pubblici non è molto ben sviluppata, quindi per muoversi tra un paese e l’altro, l’auto è sicuramente comodissima.
Perché andare in Istria con i bambini
L’Istria è la regione croata più prossima all’Italia, si trova appena dopo il confine con la Slovenia. La si raggiungere in circa un’oretta da Trieste, quindi per noi che abitiamo in Veneto rappresenta il mare cristallino più vicino e accessibile.
Fino a qualche anno fa l’Istria era una meta particolarmente economica per noi italiani. Noi abbiamo iniziato a frequentarla più di 10 anni fa e ricordo lauti pranzi di pesce a prezzi davvero interessanti. Il cambio kuna-euro è ancora conveniente, ma negli ultimi anni i prezzi si sono abbastanza equiparati ai nostri.
Dal 1° gennaio 2023, in ogni caso, la Croazia entrerà a tutti gli effetti nell’area dell’euro.
Nonostante ciò, rimane comunque una destinazione più economica della tipica località marittima italiana, se non altro per il fatto che gli alloggi più diffusi in questa zona sono i campeggi e gli appartamenti.
Quindi, dicevamo: mare. Stupendo, cristallino mare Adriatico con spiagge ghiaiose o sassose (le spiagge sabbiose sono rare), tanti pesci da osservare con maschera e boccaglio, molte escursioni in barca, una gastronomia semplice, ma gustosa e poi l’entroterra carsico.

Come potete ben immaginare, le località più turistiche si trovano sulla costa, in particolare quella occidentale, mentre l’entroterra è composto da minuscoli paesini di un’autenticità disarmante.
E poi ci sono i borghi: piccoli borghi marinareschi che conservano ancora lo stampo dell’architettura veneziana (qui la Serenissima aveva messo profonde radici), ma troverete anche le vestigia della passata dominazione romana.
Per i bambini ci sono molte attività e luoghi di intrattenimento, anche se il mare resta l’attrattiva più interessante. Il mare è pulito, sono d’obbligo le scarpette da scogli per i fondali ghiaiosi e gli scogli, lo snorkeling darà grandi soddisfazioni, così come i parchi di gonfiabili acquatici posti lungo le spiagge attrezzate.
Quasi ovunque si trova chi parla italiano, sebbene a parlarlo meglio siano gli anziani, che hanno vissuto il periodo di annessione all’Italia del primo dopoguerra. Ci sono ancora piccole minoranze autoctone italiane, sopravvissute ad una storia contemporanea molto travagliata.
L’inglese è diffuso, così come il tedesco, anche se non è parlato fluentemente da tutti, fatta eccezione per le strutture turistiche.
In ogni caso, la maggior parte delle città istriane ha un suo nome italiano e uno croato e, in questo articolo, li riporterò entrambi.
Insomma, l’Istria è una regione che riserva molte sorprese, un clima mite e non afoso e vi permetterà di organizzare una vacanza all’insegna del relax, del divertimento, della cultura e delle attività nella natura.
E della gastronomia. Calamari, orate, branzini, vongole, cozze, sardine, maialino allo spiedo, lubianska (i bambini adoreranno questa super cotoletta ripiena), ćevapčići il tutto condito con tanta cipolla e salsa ai peperoni, l’immancabile aglioprezzemolo, magari bagnato da un buon malvasia o una birra locale.


Com’è il mare in Istria
Se c’è una cosa che convince anche i più scettici a tornare in Istria ogni estate, è proprio il mare: limpido, pulito, dai colori che vanno dal verde smeraldo al turchese intenso.
I fondali sono ricchi di pesci e rendono lo snorkeling una gioia anche per i bambini — portate sempre maschera e boccaglio, perché qui sotto l’acqua vale quanto sopra!
Le scarpette da scoglio sono quasi sempre indispensabili, perché le spiagge istriane sono per lo più di ciottoli, ghiaia o roccia.
Non mancate però di cercare la Bijeca di Medulin, una delle poche spiagge sabbiose della penisola, con fondale basso e ingresso graduale: un paradiso per i più piccoli.
Chi ama le spiagge attrezzate troverà gonfiabili acquatici, parchi giochi e pinete ombrose a portata di telo; chi preferisce il selvaggio non ha che l’imbarazzo della scelta tra le insenature silenziose del Parco Naturale di Capo Promontore.
Una cosa sola ve la diciamo prima di partire: in Istria il naturismo è molto diffuso e i confini tra spiagge “normali” e naturiste non sono sempre ben definiti — niente panico, ma meglio saperlo in anticipo!
Dove andare in Istria con i bambini?
Come vi dicevo, questa sarà una sezione in evoluzione e la aggiornerò anche in futuro: per il momento conterrà i luoghi che abbiamo visitato e alcuni appunti sui luoghi che vogliamo scoprire nei prossimi viaggi.
In Istria ci sono infatti alcuni centri costieri imperdibili, molti piccoli paesini che riservano interessanti scoperte e la città di Pola, capoluogo della regione, che è il centro più grande e dotato di aeroporto.
Da segnalare che in Istria ci sono anche molte spiagge dedicate al naturismo che, in generale, è abbastanza ben tollerato. Ecco, ve lo dico solo nel caso in cui siate un po’ sensibili, perché i confini non sono poi così netti 🙂
A livello morfologico l’Istria è una penisola a forma di triangolo rovesciato: Pola è a sud e il punto più meridionale e Capo Promontore (Rt Kamenjak). Ma noi, ovviamente, partiamo da Nord.
Ecco qualche località da considerare per scoprire l’Istria con i bambini.
Salvore (Savudrija)


Salvore è la prima località che incontrerete uscendo dalla Slovenia ed entrando in Croazia.
Si tratta di un piccolo centro marinaro situato su una penisola che i venti costanti hanno reso la patria del wind-surf. Spiaggette e macchia mediterranea, campeggi attrezzati e piste ciclabili ne fanno una località perfetta per chi cerca una vacanza di estrema tranquillità, lontano dai centri affollati.
Da non perdere è lo storico Faro di Punta Salvore, alto 36 metri.
Si tratta del più antico faro tuttora funzionante in tutto l’Adriatico. Fatto costruire nel 1817 dall’imperatore Francesco I per regolare il traffico in entrata nel porto di Trieste, è visibile addirittura da Opicina, quindi dal Golfo di Trieste.
Ai piedi del faro c’è una bella spiaggetta dotata di parcheggio a pagamento (bisogna sempre avere qualche spicciolo in kune con sé) dove abbiamo fatto il bagno. Alle spalle del faro si estende il Camping Savudrija, un campeggio abbastanza spartano per chi desidera un soggiorno autentico e senza troppi fronzoli.
Umago (Umag)


Umago è il comune più occidentale della Croazia, piccolo centro di quasi 14.000 abitanti con un centro storico molto carino e il classico profilo con il campanile che si staglia sul blu del mare e del cielo.
Ci sono alcuni siti archeologici da visitare (sito romano di S. Giovanni, rovine di Sipar) e un museo civico ad offerta libera che racconta la storia, gli usi e i costumi legati alla pesca, l’attività principale di questo bel borgo.
Il museo si trova nella Torre del Vescovo, una costruzione fortificata del XIII secolo che è l’edificio più antico di Umago.
Il lungomare di Umago è costellato di ristorantini che offrono cucina istriana con una meravigliosa vista sull’Adriatico. La città è tranquilla, non presa d’assalto e quindi molto vivibile.
La spiaggia pubblica si affaccia sulla baia con vista sul campanile della Chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e di S. Pellegrino ed è lastricata.
A Umago abbiamo alloggiato al Camping Park Umag, uno degli sconfinati campeggi della catena Istra Camping di Plava Laguna che per 2 giorni ci ha coccolato con tanti servizi, piscine in stile parco acquatico e la spiaggetta privata Canova dalla quale ci siamo potuti godere il meraviglioso mare croato in assoluta tranquillità.
Cittanova (Novigrad) e Parenzo (Poreč)

Questi due centri ci mancano e ce li riserviamo per il prossimo giro in terra istriana.
Novigrad è un piccolo paesino che conserva ancora le mura medievali, situato su una penisola e quindi ricco di spiagge e spiaggette dove si trovano 2 musei interessanti: il Museo delle Lapidi (dell’età antica e medievale) e il museo della marina imperiale austro-ungarica.
Parenzo è un centro di medie dimensioni ed è una delle località turistiche più frequentate.
Vi si trovano antiche case romane, palazzi gotici veneziani, ma soprattutto la Basilica Eufrasiana del V secolo, Patrimonio Unesco dal 1997.
Un viaggio in Istria con i bambini non può non includere qualcuna tra le attrazione più amate dai piccoli. Ecco che tra Umago e Cittanova troverete il parco acquatico Istralandia, mentre tra Cittanova e Parenzo c’è un interessante parco zoologico a tema pappagalli e a sud di Parenzo c’è il parco acquatico Aquacolors.
Ma scendiamo ancora più a sud.
Canale di Leme (Limski Kanal o Lim Fjord)


Tra Orsera (Vrsar) e Rovigno (Rovinj) un’insenatura nella costa ha creato un vero e proprio canale con alte scogliere ricche di vegetazione.
Il suo aspetto ricorda quello di un fiordo norvegese e la commistione tra acqua del mare e correnti sottomarine di acqua dolce ne fanno un ambiente ottimale per gli allevamenti di molluschi. I ristorantini alla fine del canale sono specializzati proprio in questo!
Lo si può visitare solo in una delle tante escursioni in barca organizzate che partono dalle maggiori località costiere. Noi siamo partiti da Rovigno e abbiamo fatto sosta alla Baia dei Pirati, dove prende vita la leggenda del Capitano Morgan che ha risalito il canale per nascondere il suo tesoro.
Rovigno (Rovinj)


Lo chiamano “la perla dell’Adriatico” e, in effetti, è uno dei porti più belli dell’Adriatico. Rovigno presenta una centro storico affascinante e molto frequentato. La città vecchia, col suo stile veneziano, negozietti e ristorantini è vivace e vivibile.
La Basilica di Sant’Eufemia domina il porto e per raggiungerla vi aspetterà una bella scalata, ricompensata dalla vista panoramica.
Il leone di San Marco è un po’ ovunque e, anche se delle antiche porte di ingresso alla città oggi non c’è più traccia, rimane l’Arco di Balbi, datato 1679.
A Rovigno è bellissimo perdersi tra le viuzze del centro, ma anche esplorare le spiaggette. Le più belle sono quelle con vista sulla città!
Noi siamo partiti da Rovigno per il nostro viaggio a tema pirati e abbiamo soggiornato al Camping Porton Biondi con la spiaggia proprio di fronte e abbiamo provato anche la Castelan Beach, ma vi segnaliamo anche la Amarin Beach, bella e attrezzata.
Altre attività per i bambini che vi segnaliamo in zona Rovigno: il parco acquatico Aquapark Lonely Rovinj e il Medieval Theme Park Sanc. Michael a Rapanj.
Le escursioni in barca, poi, sono molto varie, ma la più richiesta è sicuramente quella dedicata all’avvistamento dei delfini. Noi siamo partiti al tramonto, ci siamo spinti al largo e abbiamo fatto ritorno dopo il calar del sole, accompagnati da un branco di delfini che ci ha seguito fino alla baia. Magico!
Duecastelli (Dvigrad)


Ci spostiamo un po’ più nell’entroterra per visitare una cittadella medievale abbandonata da tanti secoli. In Istria troverete infatti molte rovine, città fantasma che per vari motivi (guerre, epidemie, spopolamento) sono state lasciate così com’erano ed oggi rappresentano una visita affascinante e suggestiva.
Stanze, piazze, edifici difensivi, oggi coperti dalla tipica vegetazione mediterranea, raccontano qualcosa del loro passato, ma lasciano molto spazio anche all’immaginazione.
Duecastelli si trova nel comune di Canfanaro (Kanfanar) e i “due castelli” erano Moncastello e Castel Parentino, eretti nel VI secolo di cui rimane traccia solo del primo.
La cittadella, abbandonata nel XIII secolo è visitabile gratuitamente.
Su Rovigno, Duecastelli e Canale di Leme, LEGGI 👇
Barbariga


Se il vostro desiderio è principalmente mare, mare e ancora mare, Barbariga è il posto ideale.
Si tratta di un piccolo villaggio turistico, situato sul promontorio di Punta Cissana che deve al suo nome alla famiglia veneziana Barbarigo. Anche i nobili romani venivano qui in villeggiatura e resti di antiche ville estive sono stati rinvenuti tra la lussureggiante vegetazione.
Qui troverete complessi di appartamenti dai più spartani ai più attrezzati e poi mare e natura a volontà. Qualche servizio tra luna park e pizzerie, ma l’attrattiva qui è principalmente il mare e la vicinanza con altri punti di interesse che piaceranno tanto ai bambini e che vado a raccontarvi, scendendo ancora un po’ verso il sud dell’Istria.
Fasana (Fažana)


Fasana è il piccolo porto peschereccio che hai sempre sognato.
Edifici colorati e pittoreschi si affacciano sul suo canale e l’attività è frenetica sul porto tra pescatori ed escursionisti che si muovono tra lo stridio dei gabbiani e il fragore delle onde. Negozietti, turisti in esplorazione, barche ormeggiate e buon pesce fresco da assaggiare mi hanno impresso un ricordo indelebile di questo delizioso paesino.
Come tanti altri centri in Istria ha origini romane e una storia vivace sotto alla Serenissima.
Ma dopo un’esplorazione del centro e del porto, non potrete certo mancare di imbarcarvi per una delle gite più incredibili che partono proprio dal porto di Fasana.
📚 Consigli di lettura

“Tea Stilton – L’estate più bella”
Un’altra avventura delle Tea Sisters che profuma di estate, tramonti, salsedine e lunghe giornate in spiaggia.
Un’altra storia di amicizia, coraggio e tanto divertimento, perfetta da portare in vacanza al mare in Istria e da leggere sotto l’ombrellone della spiaggia o della piscina.
Età di lettura: dai 7 anni
Isole Brioni (Brijuni)


L’arcipelago delle Brioni si staglia nel canale di Fasana con la sua isola principale, Brioni Maggiore (Veli Brion), la seconda in grandezza, Brioni Minore (Mali Brion) e altre 12 isolette più piccole.
Nel 1983 è stato istituito il Parco Nazionale Brioni. Ci si arriva solo tramite un’escursione in barca organizzata e la più interessante è sicuramente quella a Brioni Maggiore dove, tramite un trenino turistico, sarà possibile fare il giro dell’isola e il…Safari!
Sì, perché su circa 9 ettari di terreno potrete incontrare zebre, lama, elefanti e pappagalli. Una fauna internazionale che convive con la fauna autoctona, tutte giunte qui dal momento che a Brioni c’era la residenza estiva di Josip Broz Tito, presidente della Jugoslavia dal 1953 al 1980.
A Brioni Tito riceveva diplomatici e politici da tutto il mondo e questi spesso portavano in dono qualche esemplare esotico. Ecco spiegato l’elefantessa Lanka, dono di Indira Grandi, ma anche la Cadillac verde scuro con la quale il presidente girava l’isola (è stata un dono degli emigranti croati in Canada). E poi c’è il suo pappagallo, Koki, che ha una cinquantina d’anni ed è un cacatua molto chiacchierone.
Altre attrattive delle Isole Brioni sono i resti sommersi di un’antica villa romana, la “Casa del dottore” del 1902 che ospita una mostra permanente, visite guidate alla scoperta dei resti della villa romana nella baia Verige e agli edifici religiosi presenti sull’isola, ma anche l’ulivo più vecchio del Mediterraneo che ha ben 1600 anni.
Ma a Brioni Maggiore sono state trovate anche circa 200 impronte di dinosauro risalenti a 130-100 milioni di anni fa e qualcuna la vedrete proprio appena scesi dal battello!
Noi siamo stati a Brioni quando le bambine non erano ancora nate ed è sicuramente una di quelle località nelle quali vorremmo tornare, perché si tratta di un’esperienza che ai bambini non può non piacere: un pezzetto di Istria davvero insolito e sorprendente!
Pola (Pula)


I romani la chiamavano Pietas Iulia, i veneziani la dominarono per 5 secoli, è stata austriaca, italiana e poi jugoslava.
Oggi ci vivono 52mila persone e la grande mescolanza di dominazioni e di etnie si riflette sull’architettura che oggi è visibile in città. Pola è il capoluogo della penisola istriana ed è una città incredibile che mescola i tratti urbani di una grande città a vicoli stretti e caratteristici con piccole botteghe e bancarelle di artigianato, tipici di tutti i centri istriani.
Il monumento più interessante è sicuramente la grande Arena di Pola, anfiteatro romano del I secolo d.C., tra i meglio conservate al mondo. Ma il foro romano di Pola è ancora precedente ed è datato I secolo a.C. con i resti di due teatri e in città sono presenti altri edifici di epoca romana come il Tempio di Augusto, l’Arco dei Sergi e altre porte di ingresso alla città.
Se vi piacciono gli edifici Art Nouveau, non perdetevi il Green Market, un mercato al coperto costruito nel 1902 e realizzato tutto in ferro e vetro. Noi ci siamo stati una volta per pranzo e una per cena ed è una zona vivace e allegra, con un’atmosfera un po’ sognante.
Per i bambini c’è l’Acquario da visitare, tra i più importanti non solo dell’Istria, ma di ruttala Croazia; e ovviamente sulle coste della città ci sono tante piccole spiaggette tutte da provare.
Medolino (Medulin)


Medulin è il paradiso delle spiagge e della beach life, forse la località più turistica che abbiamo incontrato nelle nostre esplorazioni in Istria, in ogni caso, destinazioni ideale tanto per i bambini, quanto per i ragazzi.
Sarà probabilmente perché si trovano anche spiagge sabbiose, sarà per il lungomare molto animato che ricorda un po’ le località balneari del lato opposto dell’Adriatico, per la gran quantità di konobe (trattorie), residence e appartamenti…
Anche qui non mancano le rovine di antiche ville romane: a Park Vižula, sulla penisola di Visola, quando ci siamo stati noi (più di 10 anni fa) non c’era praticamente niente, se non persone che prendevano il sole tra le rovine. Oggi invece c’è un moderno, tecnologico e multimediale parco archeologico con servizi, guide e attività per i bambini.
Come alloggio vi segnalo il Residence Ai Pini, un complesso di appartamenti moderni e spaziosi immersi nel verde, con molti servizi tra cui bar e piscina, vicino alla spiaggia sabbiosa di Bijeca.
In ogni caso Medulin è una meta ideale non solo per una vacanza di relax e sport, ma anche base per meravigliose escursioni nella natura, come quella che vi racconto qui sotto.
Capo Promontore (Rt Kamenjak)


Sulla penisola di Prematura si trova il punto più meridionale dell’Istria, parco naturale e zona protetta dal 1996.
Lungo 3400 km si estendono coste frastagliate che creano piccole e scenografiche baie dalle acque color turchese e smeraldo. Non solo: grotte, isolotti, impronte di dinosauri, una vegetazione ricca e rara (ci sono 35 specie vegetali protette tra cui 22 tipi di orchidee), così come una fauna varia e riserve marine a tutela delle specie che abitano questo paradiso croato.
Per visitare il parco di Kamenjak nella maniera più slow e a basso impatto possibile, vi consigliamo di noleggiare delle biciclette. Noi siamo partiti da Medulin e, dopo una sosta a Pomer, siamo arrivati a destinazione dopo circa una dozzina di km.
Tappa imperdibile (prima di un tuffo d’obbligo in una delle baie a scelta) è il Safari Bar, una piccola area di ristoro immersa nella vegetazione, dall’aria un po’ esotica e anche un po’ kitsch, che serve sandwich con tutte le migliori specialità istriane (calamari, ćevapčići, ecc.)
Come muoversi in Istria
Il modo migliore per muoversi in Istria è senza dubbio l’auto, soprattutto se stai organizzando un viaggio on the road. La penisola è attraversata dalla cosiddetta “Y istriana”, un sistema di strade veloci (A8 e A9) che collega principalmente Pola, Parenzo e Umago lungo la costa occidentale e rappresenta la spina dorsale della viabilità locale. Località come Rovigno, invece, sono collegate tramite strade secondarie, mentre per raggiungere l’entroterra – ad esempio borghi come Pisino o Buie – si percorrono strade statali più lente, ma comunque panoramiche.
Avere un’auto ti permette di esplorare l’Istria in totale libertà, raggiungendo facilmente spiagge meno affollate, piccoli borghi e agriturismi immersi nella natura, spesso non serviti dai mezzi pubblici. Se non viaggi con la tua macchina, puoi confrontare le offerte di noleggio auto su DiscoverCars per trovare la soluzione più comoda e conveniente per il tuo itinerario.
⚠️ Attenzione!
Gran parte della “Y istriana” è a pagamento. In Croazia il pedaggio si paga ai caselli, ma se arrivi in auto dall’Italia attraverso la Slovenia devi acquistare la vignetta autostradale slovena (obbligatoria anche solo per pochi chilometri). Puoi comprarla facilmente online prima della partenza, in alternativa, puoi evitare l’autostrada in Slovenia, impostando il navigatore su “evita autostrade/pedaggi”.
In alternativa, è possibile spostarsi anche con gli autobus, gestiti principalmente da Arriva Croatia e da altre compagnie locali. I collegamenti coprono le principali città istriane e le connettono anche al resto della Croazia, ma le corse sono meno frequenti e spesso richiedono cambi, soprattutto per raggiungere località più piccole o zone interne.
Durante l’estate sono attivi anche collegamenti via mare, con traghetti e aliscafi che collegano l’Istria a città italiane come Venezia, Trieste o Ancona e ad alcune località della costa croata. Si tratta però di una soluzione utile soprattutto per arrivare in Istria o spostarsi tra città costiere, mentre per esplorare davvero il territorio l’auto resta la scelta più pratica.
In sintesi, se vuoi visitare l’Istria con i bambini in modo flessibile e senza stress, l’auto è la soluzione migliore per costruire un itinerario su misura.
Conclusioni
Il nostro elenco di località da visitare in Istria con i bambini si ferma (per il momento) qui.
Risalendo il lato orientale della penisola si giunge alla Regione del Quarnaro con il Golfo di Fiume (Rjeka), le isole di Veglia (Krk), Cherso (Cres) e Lussino (Lošinj), ma questo è tema per un altro articolo. E per altri viaggi!
Hai mai visitato l’Istria…con i bambini o senza? Se sì, raccontami le tue località del cuore e le attività più belle che hai fatto. Se no, quale località ti ispira di più? In ogni caso, zbogom i sretno!
Se vuoi continuare ad esplorare l’Adriatico, ma dall’altro lato, leggi i nostri articoli su Jesolo e sulla spiaggia selvaggia di Caorle.








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