
Feltre, in provincia di Belluno, è una piccola perla incastonata ai piedi delle Dolomiti a 325 mt s.l.m. e in questo articolo vogliamo portarti con noi a scoprire cosa c’è di bello e avvincente da vedere con i bambini in un solo giorno.
Spesso passa inosservata, ma vi garantiamo che merita davvero una visita, se – come noi – amate i borghi con un’atmosfera medievale perfettamente conservata, come sono le Città Murate del Veneto di cui abbiamo iniziato a raccontarvi (vedi, ad esempio, il nostro articolo su Cittadella).
Il centro storico di Feltre è racchiuso da un’antica cinta muraria e conserva ancora oggi porte d’accesso, salite acciottolate, torri e palazzi affrescati. Un luogo ideale per una gita con i bambini, perché il centro è raccolto, facilmente esplorabile e nasconde veri tesori.
In più, con la Feltre Totem Card è possibile visitare i principali monumenti risparmiando e costruendo un itinerario completo.
Ecco quindi cosa vedere a Feltre, secondo la nostra esperienza, e come organizzare la visita in famiglia.


Feltre, una città murata tutta da esplorare
Feltre è una città che sorprende già dal primo sguardo: costruita sull’altura del Colle delle Capre, questa città fortificata veneta si sviluppa in altezza seguendo il profilo della collina ed è per questo spesso descritta come un vero e proprio “borgo verticale”.
Il suo centro storico, racchiuso ancora oggi dall’antica cinta muraria, conserva tutto il fascino delle Città Murate. Ma a rendere ancora più suggestiva il quadro ci sono le Vette Feltrine che fanno da spettacolare cornice naturale alla città e creano un connubio davvero particolare tra storia e montagna.
Se avete già visitato altre Città Murate del Veneto, probabilmente sarete d’accordo con noi: Feltre è diversa. Diversamente bella! E di cose da vedere a Feltre ce ne sono.
Passeggiando per il centro storico di Feltre si alternano infatti storia e panorami: si sale tra strade e scalinate, si attraversano antiche porte e si ammira il panorama montano delle Prealpi Bellunesi. Una dimensione urbana raccolta, ma che si fonde perfettamente la natura circostante.
Ed è proprio questo il fascino di Feltre: dopo aver camminato tra vicoli e palazzi storici, viene quasi voglia di lasciare la città e incamminarsi lungo uno dei sentieri che partono verso le montagne. Una tentazione difficile da ignorare…ma per questa volta restiamo nel centro storico!
💡 Lo sapevi che…
La Feltre che vediamo oggi non è la prima città costruita qui. Sotto l’attuale centro storico si trovano i resti dell’antica Feltria romana, con strade, edifici e strutture che raccontano com’era la città quasi duemila anni fa. Alcuni di questi resti sono ancora visibili durante la visita all’Area Archeologica di Piazza Duomo.
Il cuore della è sicuramente Piazza Maggiore, una delle piazze più suggestive del Veneto, circondata da eleganti edifici storici e dominata dal Castello di Alboino (o ciò che ne rimane) che si trova nella parte più alta del colle. Ma non è tutto, vediamo cosa c’è di interessante da vedere con i bambini, ma soprattutto come ottimizzare i vostri giri con la Feltre Totem Card.


Cosa vedere con la Feltre ToTeM Card
Se volete scoprire Feltre anche attraverso i suoi musei e i luoghi della cultura, la ToTeM Card è una soluzione pratica per avere accesso a più attrazioni con un unico biglietto. La card consente infatti di visitare una selezione di musei e siti culturali cittadini, evitando di acquistare un ingresso separato per ogni tappa. Il nome ToTeM non è casuale ed è particolarmente carino: è infatti l’acronimo di Torri, Teatro e Musei, ovvero le tre tipologie di luoghi che costituiscono il cuore dell’offerta culturale della card.
Esistono due formule: la ToTeM Card Musei, dedicata ai principali musei della città, e la ToTeM Card Plus, che amplia l’accesso includendo anche alcuni dei luoghi più caratteristici del patrimonio storico feltrino. Per chi viaggia in famiglia è disponibile anche la relativa formula Family, riservata ai nuclei composti da almeno un genitore e un figlio minorenne.
La ToTeM Card individuale costa 10 € (8 € il ridotto), mentre la ToTeM Card Family costa 14 €. La card permette di entrare una volta nei luoghi compresi nell’offerta ed è valida per un anno dall’acquisto. Sono inoltre previste alcune gratuità, tra cui quella per i bambini fino a 6 anni.
La ToTeM Card Plus è quindi particolarmente interessante se volete dedicare qualche ora alla scoperta della Feltre più storica, alternando la passeggiata nel centro alle visite all’interno dei suoi edifici e musei.
Ma quali sono i luoghi che comprende? Ecco le tappe che abbiamo visitato con la ToTeM Card Plus, ovvero i luoghi più interessanti da vedere a Feltre.
Castello di Alboino
Sulla sommità del Colle delle Capre, nella parte più alta del centro storico di Feltre, si trova il Castello di Alboino, uno dei luoghi simbolo della città. Non aspettatevi però un castello da fiaba con grandi sale, torri merlate e ambienti perfettamente conservati: oggi il complesso è soprattutto un’area storica e archeologica, caratterizzata dalla Torre del Campanon e dalla Torre dell’Orologio, che costituiva l’antico ingresso fortificato.
Il nome è legato ad Alboino, re dei Longobardi, secondo una tradizione che racconta di una Feltre più volte distrutta e poi ricostruita. Le indagini archeologiche hanno però datato il mastio all’XI secolo. La posizione permette di capire subito l’importanza strategica del luogo: il castello domina Piazza Maggiore e il centro storico, con un’ampia vista sulla vallata feltrina e sulle montagne circostanti.
Per raggiungerlo bisogna affrontare una salita breve ma ripida, quindi è consigliabile indossare scarpe comode. La visita permette di entrare nella Torre dell’Orologio e nella Torre del Campanon e di salire fino ai punti panoramici.
La Torre dell’Orologio costituiva l’antico accesso al castello, probabilmente dotato di un ponte levatoio. Al suo interno si trova l’interessantissima “Finestra del Tempo”, un’installazione multimediale che mostra come sono cambiati Feltre, il castello e Piazza Maggiore nel corso dei secoli. Attraverso la ricostruzione virtuale si può seguire anche l’evoluzione della piazza dopo la devastazione del 1510. Le bambine non sarebbero più venute via dallo schermo e, in effetti, devo dire che era davvero affascinante e ben fatta.
La Torre del Campanon è il mastio del complesso e raggiunge circa 34 metri di altezza. Al suo interno si trova la grande campana che le ha dato il nome e la salita è ricompensata da una bellissima vista sulla valle.
La campana attuale risale al 1676 e fu realizzata dal fonditore Antonio Trabucchi di Bormio. Pesa 3.800 libbre e sembra sia l’unica campana a non essere stata requisita dalle truppe austro-ungariche durante l’invasione del 1917-1918.
Il Campanon non serviva soltanto a scandire le ore. Per secoli i suoi potenti rintocchi sono serviti ad avvisare la popolazione in caso di incendi o situazioni di pericolo e a chiamare i cittadini a raccolta in circostanze particolari.
Il Castello di Alboino è quindi una tappa imperdibile con i bambini, probabilmente quella che piacerà loro di più.


Teatro de la Sena
Una vera chicca di Feltre è il Teatro de la Sena, una piccola meraviglia nascosta al primo piano di Palazzo della Ragione.
Viene spesso chiamato la “Piccola Fenice” per il legame con il celebre teatro veneziano: nel 1802 il progetto di ristrutturazione fu affidato a Gianantonio Selva, lo stesso architetto che progettò la Fenice di Venezia. L’aspetto che vediamo oggi, invece, si deve in gran parte all’intervento del 1843 di Tranquillo Orsi, che si occupò del soffitto, dei palchetti e del grande sipario.
Noi abbiamo apprezzato particolarmente la breve visita guidata: nel nostro caso è durata una ventina di minuti, ma è stata più che sufficiente per farci notare tanti dettagli che, entrando semplicemente a dare un’occhiata, probabilmente ci sarebbero sfuggiti.
È stata anche l’occasione per scoprire alcune curiosità sui teatri all’italiana come, ad esempio, il palcoscenico inclinato: un accorgimento che serviva a rendere le scenografie più profonde e realistiche. Anche la disposizione degli spazi non è casuale. Palcoscenico, platea e spazio dell’orchestra sono organizzati in modo da permettere agli spettatori di seguire bene lo spettacolo e, allo stesso tempo, di favorire la diffusione del suono. E poi c’è il soffitto, realizzato come un drappo dipinto suddiviso in vele.
Alle bambine è piaciuto molto, ne sono rimaste incantate. Mi chiedo cosa diranno quando vedranno La Fenice!


💡 Lo sapevi che…
Feltre è una città olimpica: nel 1956 fu coinvolta nei Giochi Olimpici Invernali di Cortina d’Ampezzo, un legame che è tornato particolarmente attuale proprio nel 2026, quando la Fiamma Olimpica è passata dalla città durante il percorso verso Milano Cortina. È una curiosità che ci è piaciuta perché racconta un lato meno conosciuto di Feltre: una piccola città di provincia con una storia legata anche al grande sport internazionale. Il Comune ha organizzato diverse iniziative dedicate agli sport invernali e ai valori olimpici in occasione di Milano Cortina 2026.
Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda”
Per qualcosa di diverso, vale la pena entrare nella Galleria Rizzarda, ospitata nello storico Palazzo Bovio-Villabruna-Cumano. Il museo è dedicato soprattutto alle opere in ferro battuto di Carlo Rizzarda, uno dei più importanti artisti italiani del ferro battuto dei primi del Novecento.
E qui arriva la parte interessante: non aspettatevi semplicemente una collezione di cancelli e ringhiere! Rizzarda riusciva a trasformare il ferro in qualcosa di sorprendentemente elegante e leggero, creando lampade, balaustre, inferriate, cancelli e decorazioni dalle forme sinuose, spesso ispirate al mondo vegetale e animale. La collezione conta più di 400 manufatti!
A noi è piaciuta proprio per questo: entrando ci si rende conto di quanto possa essere creativo un materiale che normalmente associamo a qualcosa di pesante e poco raffinato.
E la Galleria non racconta soltanto il ferro battuto: nelle sale si trovano anche dipinti, sculture, mobili, ceramiche, vetri e altri oggetti di arti decorative che l’artista aveva raccolto per arredare la sua casa milanese. Il risultato è quasi quello di entrare nella casa di un appassionato d’arte dei primi del Novecento, più che in un museo tradizionale.
Può sembrare una visita un po’ “di nicchia”, ma secondo noi è proprio una di quelle tappe che vale la pena vedere senza preconcetti. Anche con i bambini può diventare divertente e se, come noi, non siete particolarmente esperti di arte del ferro, non preoccupatevi: non serve esserlo per apprezzare quanto siano belle e sorprendenti queste opere.


Museo Diocesano di Arte Sacra Belluno-Feltre
Un’altra tappa che ci è piaciuta molto è il Museo Diocesano, ospitato nell’antico Palazzo Vescovile. E qui, secondo noi, la visita comincia ancora prima di entrare nelle sale: il palazzo in sé è già una parte importante della storia di Feltre.
L’edificio nasce a partire dal XIII secolo attorno a due antiche torri e, nel corso del tempo, è stato modificato e ampliato più volte, fino a diventare l’elegante palazzo che vediamo oggi.
La cosa che ci è piaciuta di più? Il video all’inizio della visita che racconta in modo semplice ed interessante come il palazzo è cambiato nel corso dei secoli. Una volta usciti, ci siamo messi a guardare la facciata cercando di capire dove fossero le torri originali, come fosse il palazzo all’inizio e quali parti fossero state aggiunte successivamente.
All’interno del Museo Diocesano di Feltre si trova una ricca collezione di arte sacra con dipinti, sculture, oggetti preziosi, tessuti e opere in legno. Ci sono anche nomi importanti come Tintoretto, Sebastiano Ricci e Andrea Brustolon, insieme a molti altri.
Con i bambini è una visita che richiede un po’ più di pazienza rispetto alle torri o al Teatro de la Sena. Alcune opere, però, riescono a catturare decisamente di più l’attenzione.
Quindi, se siete a Feltre con i bambini, non è probabilmente la tappa in cui si divertiranno di più, ma il video iniziale e la possibilità di andare poi a cercare all’interno e all’esterno le tracce della storia del palazzo la rendono molto più interessante di quanto potrebbe sembrare.


Museo Civico Archeologico
Se vi interessa scoprire cosa si nasconde sotto le strade di Feltre, questa sarebbe una tappa davvero interessante. Il Museo Civico Archeologico, ospitato nel cinquecentesco Palazzo Villabruna, racconta la storia più antica della città, dalla fase preromana all’epoca romana.
La sezione archeologica è stata completamente rinnovata nel 2022 e si sviluppa in sette sale, con anche alcuni strumenti multimediali che aiutano a capire com’era l’antica Feltria romana. Tra i reperti più curiosi ci sono capitelli provenienti dagli edifici pubblici della città romana, sculture, iscrizioni e una grande statua di Esculapio, realizzata in marmo pario e risalente al II secolo d.C. Insomma, un bel modo per scoprire cosa è rimasto della città che si trovava proprio sotto i nostri piedi!
Noi, però, non siamo riusciti a visitarlo: durante il nostro viaggio era temporaneamente chiuso per lavori, una chiusura che risulta ancora indicata nelle informazioni ufficiali, senza per ora una data ufficiale di riapertura. Peccato, perché il museo è incluso nella ToTeM Card.
Quindi, se state organizzando la visita, controllate prima della partenza la situazione e cosa prevede la card in quel momento. Noi lo abbiamo lasciato nella lista delle cose da vedere la prossima volta: quando riaprirà, sarà sicuramente una tappa interessante per andare alla scoperta della Feltria romana.
Feltre, cosa vedere in un giorno: itinerario consigliato
Iniziate il vostro itinerario dal Sentiero della Sentinella in via Campo Giorgio che si trova nel lato meridionale del borgo. Idealmente la prima tappa potrebbe essere l’area archeologica in Via Antonio Vecellio, noi però non siamo riusciti a visitarla, anche se avremmo voluto.
Salutate le simpatiche statue-panchine con le corna che ricordano dove una volta si trovava il Mercato del Bestiame. Da lì potrete salire sul camminamento di ronda dal quale godere di bellissimi scorci sulla città fuori dalle mura e sulle Vette Feltrine. Il camminamento vi porterà nel cuore del centro storico passando per Porta Pusterla, fino a raggiungere l’Ufficio Turistico di Feltre, gestito dal Consorzio Dolomiti Prealpi.
All’Ufficio Turistico di Feltre potrete acquistare la vostra Totem Card e cominciare ufficialmente l’esplorazione di tutto quello che c’è da vedere in questa bella Città Murata del bellunese.


Il richiamo a immortalare i colori e le simmetrie di Piazza Maggiore sarà inevitabile. Prendetevi il tempo che serve per osservarla, soffermandovi anche sulle fontane lombardesche e sui piccoli dettagli che decorano la piazza, ma lasciate il Castello di Alboino (che si vede dalla piazza) per dopo.
A giusto qualche metro di distanza dall’Ufficio Turistico, troverete il Teatro de la Sena, una visita breve, ma molto interessante che non può mancare. Da lì dirigetevi alla “Galleria Carlo Rizzarda” che dista 3 minuti a piedi, un gioiellino che vi lascerà a bocca aperta.
Da lì raggiungete il Museo Vescovile: esploratelo con calma (c’è molto da vedere).
A questo punto, tornate in Piazza Maggiore per il momento che sicuramente i bambini stavano aspettando: la salita al Castello di Alboino. Imboccate la stradina che sale sulla destra della piazza e raggiungete una delle due torri del castello. Godetevi la vista di Feltre dall’alto, ma salite sulle torri per vederla ancora meglio.
La giornata può concludersi con una passeggiata fuori dalle mura, per un punto di vista diverso sulla Città Murata di Feltre.
Feltre e il Passaporto delle Città Murate
Se avete già iniziato a collezionare i timbri del Passaporto delle Città Murate del Veneto, non dimenticate di aggiungere anche Feltre! Il passaporto fa parte del Kit Viaggio nel Tempo, pensato per trasformare la scoperta delle città murate in una sorta di piccola caccia al tesoro: sono 34 le città aderenti e, in ognuna, potete raccogliere il relativo timbro.
A Feltre il timbro si trova presso l’Ufficio Turistico di Piazza Maggiore 21.
Se avete bambini, è un’idea carina per dare un obiettivo in più alla visita: invece di collezionare soltanto fotografie, alla fine del viaggio avrete anche un piccolo ricordo di tutte le città murate scoperte lungo la strada. E se passerete anche da Cittadella, avete già una seconda tappa da aggiungere al passaporto!
📚 Consigli di lettura (per bambini)

“Storia di Feltre” – Davide Da Mutten e Fabio Vettori
Un libro illustrato che racconta la storia di Feltre attraverso le celebri formiche di Fabio Vettori, trasformando secoli di storia in un viaggio curioso e divertente. Dalle origini della città fino al Novecento, i giovani lettori incontrano personaggi, luoghi ed eventi che hanno segnato Feltre, con le illustrazioni che rendono il racconto molto più immediato e piacevole.
Con le sue 64 pagine illustrate, è un’idea interessante da leggere prima della visita, per scoprire in anticipo cosa c’è da vedere a Feltre arrivare con qualche storia già in testa e poi provare a riconoscere dal vivo i luoghi e i personaggi incontrati nel libro. L’età di lettura indicata è dai 12 anni, anche se con bambini più piccoli può essere sfogliato e raccontato insieme.
Come arrivare a Feltre
Raggiungere Feltre è abbastanza semplice, sia in auto sia con i mezzi pubblici. La città si trova in provincia di Belluno, ai piedi delle Dolomiti, ed è ben collegata con il resto del Veneto.
Se arrivate in auto, Feltre si raggiunge principalmente attraverso la SS50 che collega la città a Belluno oppure dalla SS47 della Valsugana arrivando da Trento e Bassano del Grappa. Da Padova e Venezia i percorsi più utilizzati passano invece rispettivamente per Castelfranco Veneto e Montebelluna.
Se vi interessa visitare soprattutto il centro storico, tenete presente che la parte più bella di Feltre si trova all’interno della cittadella fortificata, dove la circolazione è limitata. Il Comune indica la possibilità di raggiungere la cittadella anche in auto attraverso Port’Oria e Porta Imperiale, ma per una visita turistica è molto più comodo lasciare l’auto nei parcheggi ai piedi del centro e proseguire a piedi.
Una volta arrivati nella parte alta, infatti, ci si muove tranquillamente a piedi tra Piazza Maggiore, le vie del centro e le varie attrazioni.
Feltre è servita dalla stazione ferroviaria di Feltre, collegata con Padova e Belluno attraverso la linea che passa per Montebelluna. È possibile arrivare anche da Venezia, con cambio o utilizzando i collegamenti ferroviari che passano da Treviso e Montebelluna. La stazione non si trova direttamente nella cittadella storica, quindi, una volta scesi dal treno, bisogna proseguire a piedi verso il centro. La stazione dispone comunque anche di una fermata del trasporto pubblico locale.
Dove mangiare a Feltre
A Feltre trovate diverse possibilità per mangiare, dalle trattorie e osterie dove assaggiare la cucina veneta e bellunese ai locali più informali. Se volete provare i sapori del territorio, cercate piatti a base di polenta, funghi, carne e formaggi e, in particolare, lo Schiz, un formaggio fresco tipico della zona da scaldare in padella con latte o panna.
Noi però abbiamo fatto una scelta totalmente diversa e abbiamo mangiato da Mizu Ristorante Sushi che si trova all’interno del Centro Commerciale Altanon dove abbiamo anche lasciato la macchina. Una soluzione che ci è piaciuta molto perché, dopo pranzo, abbiamo raggiunto il centro storico a piedi e non abbiamo più dovuto preoccuparci del parcheggio. Qui puoi vedere la nostra esperienza:
Se arrivate in auto, quindi, può essere una soluzione pratica per unire pranzo e parcheggio e poi godersi Feltre a piedi:
Dove dormire a Feltre e dove sostare con il camper
Se decidete di fermarvi a Feltre per più di una giornata, potrete sicuramente godervi in tranquillità cosa c’è da fare e da vedere in questa Città Murata. Potrete scegliere tra diverse strutture ricettive in città e nei dintorni. L’offerta comprende hotel, bed & breakfast, agriturismi e appartamenti turistici: nella mappa interattiva qui sotto trovate varie possibilità, così potete individuare più facilmente la soluzione più adatta in base alla posizione, al prezzo e alle vostre esigenze.
Se invece viaggiate in camper, potete utilizzare l’Area Camper Prà del Vescovo, situata in Via A. Gaggia, vicino alla Polizia Municipale e al Palaghiaccio:
L’area comunale dispone di 15 piazzole ed è aperta tutto l’anno. Sono disponibili illuminazione, videosorveglianza, pozzetto per lo scarico delle acque nere e bianche, acqua potabile, Wi-Fi e corrente elettrica a consumo. La tariffa è di 4 € fino a 12 ore, 8 € fino a 24 ore e 12 € fino a 36 ore. Per i periodi successivi si applicano 4 € per ogni ulteriore periodo di 12 ore o frazione. La sosta comprende anche il camper service; il solo servizio di carico e scarico costa invece 3 €, mentre l’acqua potabile viene erogata al costo di 1 € ogni 100 litri.
L’area si trova a 750 metri dal centro storico che può quindi essere raggiunto a piedi.


FAQ pratiche per famiglie
Sì, assolutamente. Anzi, Feltre è una di quelle città che secondo noi si prestano particolarmente bene a essere visitate con i bambini, perché il centro storico è raccolto e si può esplorare tranquillamente a piedi, senza dover organizzare spostamenti continui da una parte all’altra.
Alcune delle visite che abbiamo fatto aiutano ancora di più a coinvolgere i bambini: salire sulle torri, cercare la grande campana del Campanon, entrare in un antico teatro o guardare come è cambiata la città attraverso le ricostruzioni multimediali sono esperienze molto più coinvolgenti del semplice “guardare un museo”.
Un altro vantaggio è che nella parte alta del centro storico il traffico è praticamente assente, quindi si può passeggiare con maggiore tranquillità e lasciare anche i bambini un po’ più liberi di guardarsi intorno senza avere continuamente l’ansia delle auto.
E poi c’è un ingrediente che aiuta sempre: Feltre sembra tutta un po’ un castello. E noi sappiamo quanto ai bambini piacciano i castelli!
Feltre non è tutta in piano, difatti viene soprannominata “borgo verticale”. Ci sono salite, scale e stradine acciottolate, quindi bisogna mettere in conto un po’ di fatica. Nulla di proibitivo, ma con bambini piccoli può essere più comodo avere un passeggino leggero e facilmente manovrabile oppure, per i più piccoli, un marsupio.
Per visitare il centro storico di Feltre, secondo noi mezza giornata è il tempo giusto. Il centro è raccolto e le principali attrazioni si trovano tutte abbastanza vicine, quindi si riesce a passeggiare, visitare qualche museo e salire sulle torri senza dover correre.
Se avete più tempo, il nostro consiglio è di abbinare Feltre a una delle tante cose da vedere nei dintorni.
Per visitare Feltre, noi abbiamo scelto una soluzione molto comoda: abbiamo lasciato l’auto al Centro commerciale Altanon e da lì abbiamo raggiunto il centro storico a piedi. In alternativa, il Comune indica diversi parcheggi più vicini alla cittadella, tra cui Prà del Moro, Prà del Vescovo e il parcheggio del Palaghiaccio, oltre ai parcheggi a pagamento di Via Campo Mosto, comodissimo perché si trova vicino all’ascensore che sale verso il centro storico.
Secondo noi, la primavera e l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori per scoprire cosa c’è da vedere a Feltre, soprattutto se volete godervi la città passeggiando. Il centro storico è fatto di salite, vicoli e stradine acciottolate e con temperature miti è molto più piacevole esplorarlo senza soffrire il caldo.
Se però volete visitare tutte le attrazioni comprese nella ToTeM Card Plus, tenete presente che la card è valida dal 1° aprile al 30 settembre e che le Torri del Castello sono aperte proprio nel periodo estivo. Anche il Teatro de la Sena e la Galleria Rizzarda sono visitabili tutto l’anno, ma con orari diversi tra estate e inverno.
L’estate rimane quindi un’ottima scelta se volete approfittare di tutte le visite, ma scegliete possibilmente una giornata non troppo calda: salire alle torri sotto il sole può farsi sentire!
In inverno, invece, Feltre ha un’atmosfera più tranquilla e raccolta, ma alcune attrazioni hanno aperture più limitate. Per questo, se è la vostra prima visita e volete vedere più cose possibile, noi sceglierei tra aprile e giugno oppure settembre.
Se vuoi vedere almeno 2-3 monumenti di Feltre, la risposta è sì.
La card permette di risparmiare sugli ingressi, avere un itinerario già pronto, scoprire luoghi che altrimenti si rischierebbe di saltare. Per una visita veloce può non essere indispensabile, ma per un’esperienza completa è sicuramente consigliata.
Cosa fare e vedere nella provincia di Belluno oltre a Feltre
Se avete qualche giorno in più, Feltre può essere un’ottima base per andare alla scoperta di cosa c’è da fare e da vedere nella provincia di Belluno, dove troverete castelli, canyon, laghi e sentieri nella natura. Alcune di queste esperienze le abbiamo già provate con le nostre bambine e sono perfette per aggiungere un po’ di avventura alla visita della città.
A 5 km da Feltre trovate la Birreria Pedavena. Oltre alla storica birreria e al grande parco, qui si può scoprire la storia della produzione della birra e trascorrere qualche ora in un ambiente molto piacevole anche con i bambini.
Se ai vostri bambini piacciono castelli, cavalieri e storie medievali, segnatevi il Castello di Zumelle a Borgo Valbelluna a 25 km da Feltre. È uno di quei posti che sembrano usciti da una fiaba e che diventano ancora più divertenti quando vengono organizzati eventi e attività a tema. Noi lo abbiamo visitato anche in occasione degli eventi natalizi e lo abbiamo trovato davvero particolare.
La Valle del Mis, all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e a 35 km da Feltre, è assolutamente da vedere. Si tratta di una valle ancora molto selvaggia, dove acqua e roccia hanno creato paesaggi spettacolari. Con i bambini potete abbinare il Lago del Mis ai Cadini del Brenton, un breve percorso tra passerelle, ponticelli e piccole cascate. Il giro dei Cadini è lungo circa 1 km e richiede circa 30-40 minuti.
Un’altra bella sorpresa da vedere sono i Brent de l’Art, i canyon naturali di Sant’Antonio Tortal a 35 km da Feltre. Qui una semplice passeggiata nel bosco si trasforma in una piccola avventura quando si arriva davanti alla gola scavata dall’acqua. Con i bambini è davvero una bella esperienza, anche se l’ultimo tratto è ripido e scivoloso e quindi servono scarpe adatte.
Il nostro tour delle Città Murate del Veneto è appena cominciato, quindi continua a seguirci e ricordati che ci trovi anche su Instagram e Facebook. Ti aspettiamo!
Ringraziamo il Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi per averci permesso di vivere questa esperienza e vi riportiamo qui sotto i loro riferimenti: Sito ufficiale Instagram Dolomitiprealpi | Facebook Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi | info@dolomitiprealpi.it
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