
Il Castello di Edimburgo è la prima cosa che noterete arrivando in città. È lì…sopra la sua rocca vulcanica e domina tutto (e tutti) dall’alto. Non importa da quale strada arriviate: ad un certo punto alzerete lo sguardo e lo vedrete.
Ma dimenticate i castelli delle fiabe con le torri eleganti e i balli di corte. Questa è una vera fortezza militare: solida, massiccia, costruita per resistere ad ogni attacco. Ancora oggi il castello è una base militare operativa a tutti gli effetti: non stupitevi quindi se, tra un cortile e l’altro, incrocerete soldati in divisa e zone riservate ai reggimenti scozzesi.
Ma è anche questo a renderla così affascinante sia per gli adulti che per i bambini: il Castello di Edimburgo non è un mausoleo del passato, ma è un luogo vivo, dove la storia si mescola con il presente. Al suo interno non troverete principesse, ma cannoni giganti; non nobili cavalieri, ma reggimenti di soldati e la storia vera di una nazione che ha lottato per secoli.
Tra le mura di questa rocca si esplorano prigioni, si ammirano armature e si va a caccia di un tesoro reale (aka i Gioielli della Corona). Se state organizzando un viaggio a Edimburgo con i vostri bambini, questa è la tappa che difficilmente potrete saltare. E i vostri piccoli esploratori ringrazieranno.


Dove si trova il Castello di Edimburgo
Il Castello di Edimburgo sorge sulla sommità di Castle Rock, un’imponente rocca vulcanica formatasi oltre 340 milioni di anni fa.
Questa fortezza domina il cuore della Old Town, il quartiere storico della capitale scozzese. Il castello segna il punto d’inizio (o la fine, a seconda della vostra direzione) della celebre Royal Mile, la strada reale che divide per la città vecchia collegando la rocca al Palazzo reale di Holyroodhouse.
Arrivare al Castello di Edimburgo non è difficile: sia che vi troviate sulla vivace Princes Street o nei vicoli medievali della Old Town, seguite la salita. La strada vi porterà naturalmente verso la grande spianata d’ingresso (ma ci sono anche i cartelli da seguire, eh). Proprio grazie alla sua posizione elevata, una volta arrivati ai bastioni del castello, avrete ai vostri piedi tutta Edimburgo, con una vista che spazia dai giardini sottostanti fino alle acque del Firth of Forth.
L’ingresso può essere molto affollato, quindi se volete scattare la foto “da cartolina” al Castello, i punti migliori sono Vennel Steps (vicino a Grassmarket) o i Princes Street Gardens, da dove la rocca vulcanica appare in tutta la sua vertiginosa altezza.


Castello di Edimburgo: mille anni di storia (ma senza annoiarci)
L’Edinburgh Castle svetta su Castle Rock da oltre 900 anni. In questo tempo è stato di tutto: una reggia lussuosa, una prigione tetra e una fortezza inespugnabile. Qui ha vissuto per un periodo la celebre Maria Stuarda ed è proprio tra queste mura che nacque suo figlio, il futuro Giacomo VI, destinato a diventare Re di Scozia e d’Inghilterra.
Essendo costruito sopra ad un vulcano spento, il castello era in una posizione strategica perfetta, il che lo ha reso uno dei manieri più assediati d’Europa. Ha visto battaglie, ribellioni e cambi di potere, ma è ancora lì, a testimoniare tutta la storia avvenuta tra le sue mura (e anche fuori). Oggi è, non a caso, uno dei monumenti più visitati della Scozia.
Il castello dei reali di Scozia non è stato costruito tutto in una volta: è un mosaico di edifici nati in epoche diverse, ognuno con la sua funzione. Ecco i passaggi chiave per capire cosa state calpestando.
Le origini e l’edificio più antico (XII secolo)
Tutto inizia sulla rocca vulcanica, il Castle Rock. Qui si trova la St Margaret’s Chapel, l’edificio più antico di tutta Edimburgo. Fu costruita intorno al 1130 dal re Davide I in onore di sua madre, la regina Margherita. È una cappella minuscola e molto semplice, sopravvissuta miracolosamente a secoli di assedi e distruzioni.
Un castello a lungo conteso (XIV secolo)
Durante le Guerre d’Indipendenza contro l’Inghilterra, il castello passò di mano in mano continuamente. Un fatto curioso da raccontare ai bambini? Nel 1314 gli scozzesi riuscirono a riconquistarlo scalando le pareti verticali della roccia di notte! Per evitare che gli inglesi lo riprendessero, Robert the Bruce ordinò di abbattere quasi tutte le mura interne: meglio un castello distrutto che una fortezza in mano al nemico.


Splendore reale e nascite celebri (XV – XVI secolo)
Nel Rinascimento il castello divenne una residenza più confortevole (si fa per dire). Giacomo IV fece costruire la Great Hall per banchetti e cerimonie e qui alloggiò anche Maria Stuarda che si rifugiò nel castello di Edimburgo per dare alla luce suo figlio, il futuro Giacomo VI di Scozia e I d’Inghilterra, nel 1566. La regina di Scozia scelse il castello perché era il luogo più sicuro del regno durante un periodo di forti tensioni politiche, altrimenti la sua residenza fissa era il palazzo di Holyroodhouse.
La Fortezza militare e la prigione (XVIII – XIX secolo)
Dopo l’unione dei regni, il castello perse il ruolo di residenza reale e divenne una caserma massiccia. Venne usato anche come prigione di guerra: qui sono passati pirati, soldati francesi di Napoleone e persino prigionieri della Guerra d’Indipendenza americana. Oggi la presenza dei reggimenti scozzesi e dei cannoni storici è l’eredità diretta di questo periodo.
Come visitare il Castello di Edimburgo con i bambini
Visita guidata vs visita autonoma
Visitare il Castello di Edimburgo non significa entrare in un unico edificio, ma piuttosto esplorare un complesso fatto di cortili, bastioni, sale storiche e musei. Una volta superato Portcullis Gate, il portone d’ingresso, vi troverete davanti a diversi punti di interesse distribuiti lungo la salita che attraversa tutto il castello.
Per questo motivo conviene procedere con calma e scegliere alcune tappe principali, senza cercare di vedere tutto di corsa e magari partendo da quelle più interessanti per i bambini tra che vedremo dopo.
Il Castello può essere visitato tramite i tour guidati ufficiali che si prenotano direttamente dal sito, ma la visita si può anche effettuare in autonomia con l’ausilio della mappa che viene fornita in biglietteria. In questo caso vi consigliamo di acquistare l’audioguida in lingua italiana. Il prezzo è davvero contenuto e vi eviterà di sentirvi persi, di correre a destra e sinistra senza una meta precisa o (peggio) di capire ben poco di quello che vedete.
Anche se non c’è un vero e proprio ordine di visita, i punti di interesse sono numerati e a ciascuno corrisponde una ricca spiegazione da ascoltare che vi fornirà informazioni e aneddoti interessanti. Le nostre bambine, ormai 11enni, apprezzano molto le visite con audioguida, perché sono libere di girare e di vedere tutto con i loro tempi e, soprattutto, in questo modo non si annoiano minimamente, anzi!
Se volete capire meglio come si sviluppa il Castello di Edimburgo e come può essere la visita, potete navigare il modello 3D del maniero e dei suoi punti di interesse.
Quiz dell’Esploratore e Percorso della Fossa del Leone
Viaggiare con i bambini vuol dire spesso trasformare le visite culturali in un gioco.
Se i vostri bambini sono troppo piccoli per godersi l’audioguida, richiedete il “Quiz per l’Esploratore“, un foglio A4 con un quesito da risolvere su 11 dei 26 punti di interesse.
In aggiunta c’è anche una mappa del Castello molto speciale e molto più interessante (per i bambini) del pieghevole “per i grandi”: si tratta del Lion’s Den Family Trail, ovvero il Percorso della Fossa del Leone che è possibile stampare a casa o seguire attraverso il sito web. In questa mappa illustrata e molto colorata, alcuni personaggi, come i sottostanti Jamie – apprendista guardiano di leoni – e Robert The Bruce, accompagneranno i bambini a scoprire non solo la storia, ma curiosità davvero originali sul Castello e i suoi antichi abitanti…non solo umani. Il materiale è tutto in lingua inglese, perciò i bambini più piccoli andranno assistiti.

Per quanto riguarda la visita con i bambini, considerate che il Castello di Edimburgo è dotato di tutti i servizi utili per le famiglie. In ogni caso, per dettagli su accessibilità con i passeggini, orari, durata della visita e modalità di acquisto biglietti, vi rimando agli ultimi paragrafi più “tecnici”, dove troverete anche delle FAQ utili per organizzarvi al meglio.
Cosa vedere negli esterni del Castello di Edimburgo
Non sarà ovviamente possibile elencare qui tutto ciò che c’è da vedere al Castello di Edimburgo. ma vi segnaliamo quelli che sono, a nostro avviso, gli imperdibili.
Il One O’Clock Gun
Iniziamo subito….con il botto! Il One O’Clock Gun rappresenta uno dei momenti più esplosivi della visita al Castello di Edimburgo (ok, ora la smetto con le metafore, giuro).
Ma la nostra esperienza è stata proprio così, immaginate la scena: poco prima delle 13.00, il Castello è già fully booked e il cortile è pieno di turisti che vanno e vengono, tour guidati che passano, veicoli dei reggimenti che si fanno strada tra la folla….poi pian piano il brusio svanisce, lasciando spazio ad un silenzio d’attesa quasi irreale, mentre la folla si raduna spontaneamente nei pressi della Mill’s Mount Battery. Ed eccolo che arriva: l’artigliere esce a passo di marcia e comincia a preparare il sottile cannone verde che di lì a pochi minuti sparerà un colpo (a salve) dalle mura del Castello, come vuole la tradizione che perdura dal 1861.
Per un bambino, quel silenzio sospeso è carico di un’elettricità tangibile. C’è la sfida di non sussultare e la meraviglia di vedere l’artigliere compiere gesti rituali che sembrano usciti da un racconto d’avventura. Quando il colpo finalmente squarcia l’aria, il boato non è solo un suono, ma una vibrazione fisica che scatena risate, applausi ed eccitazione. E anche un po’ di spavento! Al boom io ho urlato (non mi aspettavo un suono così forte!) e alla ragazza di fronte a me che stava facendo un video con lo smartphone, è caduto il telefono di mano per la sorpresa!
Questa tradizione scandisce la vita cittadina da oltre 160 anni. Quello che era un antico segnale per i marinai è oggi un rito collettivo che ci ricorda di un tempo in cui ci si doveva ingegnare per fare cose che oggi ci vengono così semplici. Il One O’Clock Gun, infatti, permetteva alle navi nel porto di Firth of Forth e nel porto di Leith di regolare con precisione i cronometri di bordo, fondamentali per la navigazione.


Mons Meg, il cannone medievale
Tra le attrazioni più iconiche del Castello di Edimburgo c’è il celebre Mons Meg, un enorme cannone medievale che racconta una storia affascinante di guerra, ingegno e potenza. Costruito intorno al 1449 in Belgio e donato alla Scozia, Mons Meg poteva sparare palle di pietra di oltre 150 kg a distanze impressionanti per l’epoca, trasformandosi in un simbolo del potere militare dei re scozzesi.
Oggi il cannone non serve più in battaglia, ma osservare da vicino la sua imponenza permette di capire quanto fossero strategiche e spettacolari le difese del castello. I bambini restano subito affascinati dalle dimensioni smisurate delle palle e dalla forza che doveva servire per muoverle (e non solo loro).
Cimitero dei cani…soldato
Il cimitero dei cani è uno di quei posti che non ti aspetti di trovare in una fortezza così “seria”, ma è proprio qui che il cuore militare scozzese mostra il suo lato più tenero. Si trova su una piccola terrazza rocciosa che si affaccia sulla città, proprio sotto la Argyle Battery, ed è un angolo di pace assoluta dove riposano i fedeli compagni dei soldati.
Quello che vedrete è un minuscolo giardino consacrato alla memoria delle mascotte dei reggimenti e dei cani degli ufficiali fin dai tempi della Regina Vittoria. Le piccole lapidi ottocentesche riportano nomi che sembrano usciti da un libro d’avventure, come Dobbie, Jess o Yum Yum.
La cosa più suggestiva è che il cimitero è chiuso al pubblico e lo si può solo ammirare dall’alto: una scelta che lo rende ancora più protetto e magico, quasi come se fosse un piccolo segreto custodito dal castello. Un dettaglio che piacerà tantissimo ai vostri piccoli esploratori, sempre a caccia di storie di animali e di eroi.


La St Margaret’s Chapel: un piccolo miracolo di pietra
Se il Mons Meg è il simbolo della forza, la St Margaret’s Chapel è il cuore gentile del castello. È l’edificio più antico di tutta Edimburgo e si fatica a credere che sia sopravvissuta a quasi mille anni di assedi e bombardamenti.
È una cappella minuscola quanto un salotto, ma entrarci è come premere il tasto “mute” su tutto il caos del castello. Non aspettatevi ori o decorazioni barocche: qui la bellezza sta tutta nella semplicità delle sue pietre grigie e nelle splendide vetrate colorate che raffigurano i santi scozzesi.
💡 Consiglio pratico: per foto senza folla, visita la cappella appena aprono le porte o nel primo pomeriggio, quando la maggior parte dei turisti è già in giro altrove.
Cosa vedere all’interno del Castello di Edimburgo
Piccolo consiglio da “sopravvissuti”: noi abbiamo iniziato la visita dal Museo Bellico Nazionale (vicino a Hospital Square), ma onestamente non ve lo consiglio come prima tappa. L’argomento guerra e il clima un po’ militaresco possono risultare pesanti per i bambini come inizio del tour.
Molto meglio invertire la rotta: cominciate dalle zone “reali” che, con il loro fascino senza tempo, catturano subito l’immaginazione dei bambini e solo dopo passare ai musei dell’esercito. Tenetevi le prigioni per il finale: tra sotterranei e storie di pirati, l’attenzione rimarrà altissima fino all’ultimo secondo!
Dirigetevi quindi a Crown Square e portate i bambini a conoscere le Insegne di Scozia.
I Gioielli della Corona Scozzese
All’interno del Palazzo Reale del castello sono custoditi gli Honours of Scotland, ovvero i Gioielli della Corona Scozzese. Si tratta di pezzi di un valore inestimabile, tra i più antichi d’Europa: la corona, lo scettro e la spada cerimoniale che hanno visto secoli di incoronazioni dei reali scozzesi.
Purtroppo, durante la nostra visita non siamo riusciti ad ammirarli, perché quell’ala del castello, la Crown Room era chiusa per lavori di ristrutturazione. Solitamente l’ingresso è regolato e spesso si forma un po’ di coda. Fino a poco tempo fa qui si poteva vedere anche la Stone of Destiny, la leggendaria pietra usata per incoronare i re scozzesi (che ha una storia incredibile di furti e inseguimenti!), ma oggi è stata spostata nel nuovo museo di Perth. Quindi, se volete vederla, dovrete fare una gita fuori porta!
Per i bambini l’idea di vedere dei tesori “veri”, proprio come nei film, colpisce sempre la loro fantasia. Ma se trovate l’ala chiusa come è successo a noi, non disperate: potete “compensare” la delusione raccontando ai bambini la storia di come i gioielli vennero nascosti per anni in un baule per salvarli da Cromwell…a volte il mistero di un tesoro invisibile affascina più del tesoro stesso!
Lo sapevi? 👑 Il mistero del tesoro scomparso
I Gioielli della Corona hanno una storia degna di un film! Intorno al 1650, per evitare che il generale inglese Oliver Cromwell li distruggesse, gli scozzesi organizzarono un piano audace: due donne li portarono fuori da un castello assediato nascondendoli sotto i vestiti (o tra la biancheria sporca!), beffando i soldati nemici.
Rimasero sepolti per anni sotto il pavimento di una chiesa prima di tornare al Castello di Edimburgo, dove però vennero chiusi in un baule e dimenticati per oltre un secolo. Fu solo nel 1818 che lo scrittore Sir Walter Scott riuscì a ritrovarli: quando aprì quel baule polveroso, i gioielli erano ancora lì, pronti a tornare a splendere.
Great Hall: spade, armature e soffitti giganti
Proprio di fronte al Palazzo Reale si trova la Great Hall, la Sala Grande, pura potenza medievale. Giacomo IV la fece costruire per stupire i suoi ospiti con banchetti leggendari e ancora oggi, alzando lo sguardo verso l’incredibile soffitto a travi di legno incrociate, ci si sente piccoli piccoli.
In questa sala troverete armi, scudi e armature originali. Non è un museo polveroso dove non si può respirare, ma una sala maestosa che profuma di storia, ma è anche un’esperienza interattiva: le guide del castello sono a disposizione non solo per rispondere a qualche curiosità, ma anche per far toccare con mano ai bambini le armature medievali. I bambini potranno infatti provare a indossare guanti, cotta di magliain ferro o l’elmo di una vera armatura…o anche solo tenerli in mano per sentirne il peso.


La stanza dove nacque Giacomo VI
All’interno del Palazzo Reale si trova anche la stanza dove il 19 giugno 1566 nacque Giacomo VI, destinato a diventare Giacomo I d’Inghilterra. L’importanza storica di questo luogo è annunciata già all’esterno: sopra l’ingresso, i visitatori possono ancora ammirare un pannello dorato che commemora l’evento. Su di esso spicca la data 1566, insieme alle iniziali intrecciate di Maria Stuarda e di suo marito, Lord Henry Darnley.
Varcata la soglia, ci si ritrova in un ambiente sorprendentemente piccolo e intimo. Maria scelse questa stanza interna proprio per la sua posizione sicura e protetta all’interno delle spesse mura del Castello di Edimburgo, in un momento in cui la sua vita e quella dell’erede erano minacciate dai disordini politici. Nonostante la semplicità dell’arredo odierno, la camera conserva un’atmosfera solenne, essendo stata il punto di origine dell’unione dinastica tra Scozia e Inghilterra.
Giacomo VI, una volta diventato Re d’Inghilterra, tornò in questa stanza nel 1617 (per il suo 50° compleanno) e fece ridecorare il palazzo proprio per celebrare il luogo dove era venuto alla luce”
Il Memoriale Nazionale Scozzese della Guerra
Sempre nella stessa piazza, troverete il Scottish National War Memorial.
Qui l’argomento si fa serio e, per rispetto, non è concesso fare foto, ma vale assolutamente la pena entrarci. L’architettura è da togliere il fiato e l’atmosfera solenne regala un momento di grande pace, offrendo un contrasto fortissimo con l’energia caotica della Great Hall.
Noi abbiamo trascorso molto tempo a leggere nomi, date e luoghi incisi sulle pareti. È stato davvero emozionante vedere scolpito nella pietra anche il nome del nostro Piave, frontiera di guerra del primo conflitto mondiale.
Le Prigioni di Guerra: giù nei sotterranei
Una volta completato il giro della piazza, scendete verso le Prisons of War.
Dopo aver visto il lusso dei re, mostrare ai piccoli esploratori dove venivano rinchiusi i prigionieri e i pirati è il colpo di scena che li terrà incollati alla visita fino alla fine. Potrete vedere i letti ad amaca e i graffiti che i prigionieri incidevano nel legno per far passare il tempo, capire come venivano nutriti e come trascorrevano il tempo.
Interessante, ma anche agghiacciante!


👻 La leggenda del Lone Piper, il suonatore di cornamusa fantasma 🎶
Centinaia di anni fa venne scoperto un tunnel segreto che dal Castello scendeva lungo tutta la Royal Mile.
Si racconta che per capire dove portasse, i soldati mandarono in esplorazione un giovane suonatore di cornamusa: lui avrebbe dovuto camminare nel buio suonando la cornamusa, mentre i compagni in superficie ne avrebbero seguito il suono per capire dove fosse. Tutto procedette bene fino alla Tron Kirk, dove la musica si interruppe improvvisamente. Il ragazzo non uscì mai più dal tunnel e, nonostante le ricerche, non fu mai ritrovato.
Da allora, nelle notti più silenziose, si dice che sia possibile udire il suono malinconico della sua cornamusa risalire dalle profondità della roccia e della terra che lo ha inghiottito.
I musei bellici all’interno del Castello di Edimburgo
I musei bellici del Castello di Edimburgo rappresentano un polo espositivo di straordinario valore, capace di raccontare la storia militare della nazione da molteplici prospettive.
Oltre al National War Museum, che offre una panoramica generale sul coraggio e l’identità dei soldati scozzesi attraverso i secoli, la fortezza ospita i musei reggimentali che celebrano tradizioni specifiche.
Il Museo dei Royal Scots e dei Reggimento Reale Scozzese documenta le vicende del più antico reggimento di fanteria dell’esercito britannico, fondato nel 1633, mentre il Museo dei Royal Scots Dragoon Guards si focalizza sulla storia dell’unica unità di cavalleria pesante della Scozia, nota per l’iconica carica di Waterloo.
Insieme, queste istituzioni espongono uniformi d’epoca, medaglie al valore e armamenti storici, trasformando le antiche mura del castello in un archivio vivente che onora il sacrificio e l’evoluzione tecnologica delle forze armate scozzesi nel contesto dei conflitti globali.


Biglietti per il Castello: prezzi e dove acquistarli
Organizzare la visita al castello richiede un minimo di strategia, soprattutto per evitare code chilometriche, magari sotto la pioggia scozzese o – peggio – di restare fuori perché i posti sono esauriti.
Il primo consiglio che posso darvi è di comprare i biglietti online con largo anticipo. Non è solo una questione di comodità, ma di vera e propria sopravvivenza logistica. Acquistando sul sito ufficiale avrete infatti un risparmio immediato, dato che i prezzi online sono sensibilmente più bassi rispetto a quelli “alla porta”.
Inoltre, il castello funziona con slot orari d’ingresso molto rigidi: in alta stagione o nei weekend, i biglietti venduti sul posto finiscono spesso già a metà mattina, non è raro trovare il cartello “Sold Out” posto all’ingresso. Prenotare prima vi garantisce il posto e vi permette di dirigervi direttamente ai tornelli con il biglietto sul telefono, saltando la fila in biglietteria che con i bambini può trasformarsi in un incubo.
Il castello prevede tariffe differenziate che rendono la spesa più sostenibile per chi viaggia in gruppo:
- Bambini: sotto i 7 anni l’ingresso è solitamente gratuito, mentre dai 7 ai 15 anni godono di una tariffa ridotta.
- Pacchetti Famiglia: esistono diverse combinazioni (1 adulto + 2 bambini o 2 adulti + 2/3 bambini) che permettono di risparmiare rispetto ai singoli ingressi.
Fate sempre riferimento al sito ufficiale per i prezzi esatti e sempre aggiornati (che possono variare in base alla stagione), vi consiglio di consultare direttamente il sito ufficiale di Edinburgh Castle.
Prenotando online bisogna scegliere data e ora della visita, ma – ad un costo maggiorato – si potrà anche acquistare un biglietto Flexi che garantisce l’entrata in qualsiasi slot orario entro 7 giorni dall’acquisto.
Cosa fare se i tour guidati sono sold out
Il biglietto comprensivo di visita guidata non è molto più costoso di quello standard, ma va acquistato almeno con un mese di anticipo, perché vanno presto sold out.
Se dovesse capitarvi di non riuscire a trovare posto per il tour guidato, non disperate, potrete sempre acquistarlo tramite le attività di GetYourGuide. Il prezzo sarà leggermente superiore, ma potrebbe salvarvi la visita!
Per noi è stato così per l’acquisto dei biglietti per gli Harry Potter Studios a Londra, dal sito ufficiale non c’era posto per i giorni che ci interessavamo e li abbiamo così acquistati su GetYourGuide comprensivi di servizio di trasporto.
GetYourGuide è una piattaforma online che permette di prenotare in anticipo tour, biglietti d’ingresso e attività turistiche in tutto il mondo. È utilissima per le famiglie perché permette di gestire tutte le prenotazioni da un’unica app, garantendo spesso l’opzione di cancellazione gratuita.
Explorer Pass per il tuo on the road in Scozia
Se Edimburgo per voi è solo una tappa e avete intenzione di visitare anche altre dimore storiche o castelli in Scozia, vi servirà allora l’Explorer Pass che vi farà risparmiare parecchio sul totale delle entrate.
L’Explorer Pass è un abbonamento digitale che permette di accedere a oltre 70 siti storici gestiti da Historic Scotland, inclusi i castelli di Edimburgo e Stirling. Si acquista online e, una volta attivato al primo ingresso, offre un risparmio notevole se avete in programma di visitare più di tre attrazioni durante il vostro viaggio. È la soluzione ideale per le famiglie perché abbatte i costi totali e semplifica la gestione degli ingressi, ma ricordate che per le tappe più affollate occorre comunque prenotare gratuitamente lo slot orario sul sito ufficiale.
L’Explorer Pass dà il meglio di sé se decidete di uscire da Edimburgo e spingervi verso le Highlands, dove i castelli si nascondono tra laghi e vallate remote. In questo caso, il mio consiglio è di non affidarvi ai tour organizzati (spesso troppo rigidi per i ritmi dei bambini), ma di noleggiare un’auto: vi permetterà di fermarmi ogni volta che lo vorrete o di cambiare piano all’ultimo minuto.
Per trovare l’offerta migliore e, soprattutto, un’auto spaziosa e sicura per i bagagli e i seggiolini, andate su DiscoverCars: confrontano in un attimo tutte le compagnie di noleggio e vi permettono di risparmiare sensibilmente, lasciandovi più budget per le vostre avventure scozzesi.
Visitare il Castello con bambini: servizi e accessibilità
Affrontiamo subito l’elefante nella stanza: il Castello di Edimburgo è arroccato su un vulcano spento e, per quanto affascinante, non è esattamente “amico” delle ginocchia. Se viaggiate con i più piccoli, ecco quello che dovete sapere per non trasformare la gita in una maratona estenuante.
Il castello è un trionfo di salite ripide e pavimentazione in acciottolato (cobblestones). Spingere un passeggino qui è un allenamento da sollevamento pesi! Il mio consiglio: se il bambino è abbastanza piccolo, optate senza indugio per un marsupio o uno zaino porta-bimbo.
Se il passeggino è indispensabile, sappiate che esiste un servizio di navetta interno per persone con mobilità ridotta che può dare una mano e che il sito è comunque accessibile con percorsi appositamente progettati, ascensori e rampe di accesso. Tuttavia gran parte delle aree espositive interne (come i Gioielli della Corona) sono strette e su più livelli.


Orari di apertura e momento migliore per la visita
Il Castello di Edimburgo è l’attrazione più visitata della Scozia, quindi la folla è una costante.
Il picco massimo si registra tra le 11 e le 13, in coincidenza con il colpo di cannone (One O’Clock Gun). Se volete girare con più calma puntate alla prima fascia oraria del mattino, ovvero le 9.30 o al tardo pomeriggio, dopo le 15:00. La luce del tramonto sulle mura, tra l’altro, è spettacolare per le foto.
Il Castello di Edimburgo apre tutti i giorni, ma gli orari variano a seconda della stagione. In estate, generalmente apre intorno alle 9:30 e chiude nel tardo pomeriggio, mentre in inverno l’apertura è più breve, con chiusura anticipata.
L’ultimo ingresso è di solito circa un’ora prima della chiusura, ma se vuoi goderti la visita con calma – soprattutto con bambini – ti conviene arrivare almeno 30–40 minuti prima del tempo indicato. Questo ti permette di visitare con tranquillità aree come le mura, Mons Meg e la St Margaret’s Chapel senza correre.
💡 Consiglio pratico: controlla sempre il sito ufficiale prima della visita, perché il castello può chiudere parzialmente per eventi speciali o cerimonie. In alta stagione, arrivare all’apertura è la strategia migliore per evitare la folla e avere più tempo per esplorare ogni angolo con i bambini.
Come arrivare al Castello di Edimburgo
Il Castello di Edimburgo domina la città dall’alto della sua rocca e si trova proprio in cima al Royal Mile, la famosa strada che collega Holyrood Palace al castello.
Se soggiorni nel centro storico, il modo più semplice è arrivarci a piedi, passeggiando lungo il Royal Mile: è scenografico, pieno di negozi e angoli caratteristici, ma preparati alla salita finale, piuttosto ripida e acciottolata.
Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, Edimburgo offre un servizio eccellente e accessibile. I bus delle linee Lothian e First, che fermano sul George IV Bridge o su Mound, sono quasi tutti dotati di pianale ribassato e pedane per facilitare l’ingresso dei passeggini.
Anche il tram, con la fermata di Princes Street a circa dieci minuti a piedi dal castello, è una soluzione comodissima: gli spazi interni sono ampi e permettono di viaggiare comodamente senza dover chiudere il passeggino.
Per chi arriva in treno, la stazione di Edinburgh Waverley si trova proprio ai piedi della rocca.
Ecco l’indirizzo esatto del castello:
Dove mangiare vicino al Castello di Edimburgo
Dopo la visita, la fame si farà sentire.
Se vi trovate a Edimburgo di sabato, non perdetevi il Farmers Market che si tiene proprio sulla terrazza di Castle Terrace: è il posto perfetto per assaggiare prodotti locali freschi e godersi un pranzo informale con una vista mozzafiato sulla rocca. Ma, attenzione: chiude alle 14! Noi abbiamo pranzato proprio lì e siamo arrivati al Castello giusto in tempo per il One O’Clock Gun.
Se invece cercate un posto dove stare seduti al caldo, il Makar’s Mash Bar è una garanzia: il loro purè scozzese è un vero “comfort food” che piace sempre anche ai più piccoli e ha anche opzioni senza glutine e vegan, haggis compreso.
Un’altra zona imperdibile è Grassmarket, ai piedi del castello. Questa piazza è vivacissima e piena di pub storici ideali per una sosta; qui troverete anche una curiosità da mostrare ai bambini: il The Wee White Blossom, noto per essere uno dei pub più piccoli di tutta la Scozia!
Se cercate invece un panino veloce e iconico, scendendo verso Victoria Street troverete Oink, famoso per il suo maiale arrosto.


Dove dormire a Edimburgo con la famiglia
Per aiutarvi a scegliere la posizione perfetta, ho preparato questa mappa interattiva dove potete confrontare prezzi e posizioni in tempo reale e in base ai diversi quartieri.
Considerate che la New Town è la più pianeggiante e comoda per i passeggini, mentre la Old Town vi permette di dormire nel cuore della storia. Se cercate un ottimo rapporto qualità-prezzo, date un’occhiata anche alla zona di Haymarket, collegata benissimo con il tram dall’aeroporto.
Noi abbiamo scelto un hotel della catena Premier Inn che avevamo già provato a Londra: sono una garanzia per le famiglie grazie alle camere spaziose e ai prezzi competitivi, ma ricordate che queste strutture si possono prenotare solo sul loro sito ufficiale. In ogni caso ce ne sono tantissime in città e, in generale, nel Regno Unito.
FAQ pratiche per famiglie sul Castello di Edimburgo
Assolutamente sì. Il castello è l’attrazione più visitata della Scozia e gli ingressi sono limitati per slot orari. Senza prenotazione online, specialmente nei weekend o in estate, il rischio di restare fuori è altissimo.
I prezzi variano in base alla stagione. Acquistare il biglietto online è sempre più conveniente, con un risparmio di circa £2-£3 rispetto alla biglietteria. Gli adulti pagano tra le £19 e le £22, mentre i bambini hanno una tariffa ridotta.
I bambini sotto i 7 anni entrano gratis, ma devi comunque prenotare il loro biglietto omaggio online. Gli adulti possono entrare senza pagare il singolo biglietto solo se possiedono l’Explorer Pass o sono membri di Historic Scotland.
Il Castello si trova in cima al Royal Mile. Puoi arrivarci a piedi dalla Old Town o con bus e tram che fermano su Princes Street o George IV Bridge. Se arrivi dall’aeroporto, l’Airlink 100 (prenotabile comodamente su Omio) è la soluzione più rapida.
Dipende dal vostro ritmo: 1h30 se viaggiate con bambini piccoli. 2 ore per una visita rapida dei punti principali. 3 ore per godervi tutto con calma. La visita è un mix tra cortili all’aperto e musei interni.
Sì, il biglietto include l’accesso a tutte le aree: appartamenti reali, sala del trono (Great Hall), prigioni di guerra e la camera dei Gioielli della Corona.
Sicuramente i Gioielli della Corona più antichi del Regno Unito, il One O’Clock Gun e il gigantesco cannone Mons Meg.
Il celebre One O’Clock Gun viene sparato ogni giorno alle 13:00 in punto (tranne la domenica, il Venerdì Santo e il giorno di Natale). È una tradizione che risale al 1861.
Moltissimo, saranno entusiasti di cannoni, storie di cavalieri e di re e regine. Scaricate il family trail dal sito ufficiale e richiedete il quiz per l’esploratore, oltre all’audioguida. Se avete un passeggino, sappiate che ci sono molti tratti acciottolati, ma la navetta interna può aiutarvi a raggiungere la parte più alta della fortezza.
📚 Consigli di lettura (per bambini)

Tea Stilton – Il segreto del castello scozzese
Moira, un’amica delle Tea Sisters è scomparsa nel nulla. Comincia così un avventuroso viaggio in moto per le highlands scozzesi fino al Castello MacMouse che nasconde un misterioso segreto.
Età di lettura: dagli 8 anni
Sì, il castello è ben attrezzato. Troverete zone per il cambio neonati sia vicino all’ingresso principale che nella parte alta, vicino alla Crown Square.
Sì, ci sono aree all’aperto dove potete fare un piccolo picnic. In alternativa, i caffè interni offrono diverse opzioni anche per i più piccoli o esperienze uniche come l’Afternoon Tea.
No, per motivi di sicurezza non è possibile lasciare valigie o zaini ingombranti all’interno. Dovrete utilizzare i depositi bagagli alla stazione di Waverley, lungo Princes Street o lungo il Royal Mile. Noi li abbiamo lasciati al Castle Rock Hostel.
All’interno del castello sono ammessi esclusivamente i cani guida e i cani da assistenza certificati. Purtroppo non è consentito l’ingresso agli animali domestici, nemmeno se tenuti nel trasportino o al guinzaglio.
La visita non viene annullata, ma è bene sapere che gran parte del percorso è all’aperto. In caso di maltempo potete rifugiarvi nelle numerose aree al coperto come le Prigioni di Guerra, la Great Hall, gli Appartamenti Reali e i Musei Reggimentali. Il consiglio extra: usate un k-way o un poncho invece dell’ombrello, perché il vento sui bastioni può essere molto forte e renderebbe difficile gestirlo.
Vale davvero la pena visitare il Castello di Edimburgo?
Se è la tua prima volta a Edimburgo, la risposta è sì… anche se con qualche avvertenza. Il Castello di Edimburgo è iconico e regala panorami mozzafiato sulla città: salire fin quassù dà subito la sensazione di aver conquistato il cuore di Edimburgo. Per i bambini è un’esperienza concreta: mura possenti, cannoni giganteschi e la possibilità di sentirsi piccoli esploratori tra torri e bastioni.
Ma attenzione: il prezzo dei biglietti può risultare piuttosto alto, soprattutto per famiglie numerose, e in alta stagione, le folle possono essere impressionanti. La buona notizia? Con un po’ di pianificazione (orari di apertura, biglietti online, pause strategiche per i più piccoli) si riesce a trasformare la visita in un’esperienza memorabile e senza stress.
💡 Consiglio pratico: scegli la mattina presto o la fascia pomeridiana meno affollata, porta snack per i bambini e concediti qualche momento per goderti il panorama: la vista dall’alto vale ogni gradino della salita!
Per tutte le info sempre aggiornate 👉🏻 https://www.edinburghcastle.scot
🎬 Consigli di visione (per genitori)

Il Re Fuorilegge (2018)
Robert the Bruce, nobile scozzese caduto in disgrazia, sfida l’occupazione inglese e si mette alla testa di un esercito di ribelli per liberare la Scozia. Comincia così un’epica e sanguinosa battaglia per la libertà che lo porterà a diventare il leggendario Re di Scozia.
Edimburgo è una città meravigliosa, ricca di attrattive. Ad esempio, a pochi passi troverete Camera Obscura & World of Illusions, uno speciale museo interattivo che unisce storia, scienza e intrattenimento.
E se ami i castelli e i manieri, non perderti la nostra sezione Medioevo e Castelli dove troverai i nostri racconti di castelli affascinanti come quello di Lubiana in Slovenia, Burg Taufers in Val di Tures, la Rocca di Dozza con il drago Fyrstan o il Castello di Torrechiara vicino a Parma, dove è stato girato Ladyhawke.








Ci sono stata nel 2019 e mi aveva davvero sorpreso la quantità incredibile di cose da poter vedere! Ci si può passare tranquillamente una giornata e anche di più! I gioielli ovviamente sono quelli che mi sono piaciuti di più, ma pure il bastione con i cannoni è suggestivo, sempre che non venga il diluvio universale come è successo a me!
Aiuto! 🙈 Noi per fortuna solo un po’ di pioggerella leggera leggera, ma per i Gioielli della Corona dovremo tornare.